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Trasporto malati, Febbo: "Dopo un anno ancora nulla per l’affidamento del servizio"

Il presidente della Commissione Vigilanza chiede di fare chiarezza sul bando della Asl, giudicato "anomalo"

A un anno dalla pubblicazione del bando della Asl relativo al trasporto dei malati il servizio non è ancora partito. La denuncia arriva dal presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo, che chiede di fare chiarezza.

“Dopo la sospensione dello scorso agosto del bando relativo al trasporto sanitario e non, per fare un affidamento diretto ad una società extraregionale scatenando l’ira ed i giusti ricorsi amministrativi  da parte di associazioni sanitarie storicamente operanti nel territorio, arriva adesso, dopo quasi un anno, l’annullamento del bando in questione - fa sapere Febbo - Infatti, stranamente, con delibera numero 583 del 24 maggio scorso è stato approvata dal Direttore Generale l’annullamento per autotutela della procedura di appalto indetta a luglio del 2016”.

Febbo sottolinea come “non siano affatto chiare le ragioni per cui la Asl abbia bloccato improvvisamente la procedura di appalto per l’affidamento. Sempre nella delibera n.583 – continua  - si legge che la ASL Lanciano – Vasto –Chieti abbia annullato il bando in autotutela dopo aver assunta al protocollo l’istanza, presentata da una costituenda associazione temporanea d’impresa (ATS), dove rilevano come le basi d’asta previste nel bando non consentono la copertura anche solo del costo del lavoro, tenendo presente come riferimento le specifiche tabelle ministeriali. Quindi è lecito chiedersi se le attuali prestazioni effettuate dalle associazioni impegnate nel trasporto dei malati vengono valutate in modo congruo o sono sottopagate e di conseguenza fuori dalle indicazioni del ministero della salute".

Infine, sempre nell’atto sanitario approvato lo scorso 24 maggio, si legge che "sono attualmente in essere tavoli tecnici con la Asl di Pescara finalizzati alla gestione di una procedura di gara per l’affidamento del servizio di trasporto sanitario e non di pazienti insistenti nelle province di Chieti e Pescara, nell’ottica della razionalizzazione e dell’efficientamento delle procedure acquisite". "Una procedura alquanto anomala - conclude Febbo -  visto che la stessa Asl di Pescara, sempre nel mese di maggio, ha pubblicato uno specifico avviso pubblico al fine di espletare proprio il trasporto dei malati della stessa provincia. Praticamente la Asl di Chieti dice di accorpare le prestazioni mentre la Asl di Pescara indice uno specifico bando senza tenerne conto. A questo punto credo che la confusione e la disorganizzazione sia tanta ed evidente. Quindi si vuole accorpare un servizio complesso di due ben province senza interessare e confrontarsi con le associazioni e le cooperative che da anni operano su  questi territori. Credo sia  obbligatorio e lecito fare luce e capire cosa pensa di fare la Asl Lanciano-Vasto-Chieti su un servizio fondamentale come quello del trasporto sanitario e, soprattutto, come intende portare avanti una prestazione così importante visto che le risorse a disposizioni sono poche per affrontare la sua gestione”.

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