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Trappola per cinghiali e caprioli: denunciato un 40enne per caccia con mezzi vietati

I carabinieri di Pescara e i forestali di Vasto hanno sono intervenuti su segnalazione del Wwf. La gabbia è stata sequestrata

Aveva installato una trappola sul proprio terreno per catturare cinghiali e caprioli. I carabinieri di Pescara, coadiuvati dai colleghi della Forestale di Vasto sono intervenuti su segnalazione del Wwf nei giorni scorsi e hanno posto sotto sequestro una trappola posizionata in un oliveto in Località “Pagliarelli” di Vasto.

Denunciato un quarantenne del posto per esercizio della caccia con mezzi vietati. 

I carabinieri forestali hanno rivenuto ai piedi di un olivo collocato nei pressi dell'abitazione dell'uomo una gabbia in acciaio che veniva attivata con un’esca all’interno (costituita da grano sparso a terra) e con una “pasturazione” all’esterno (una “scia” di grano). Gli animali venivano intrappolati all'interno e catturati.

L’indagato, che ha ammesso di essere il responsabile del posizionamento della trappola, quando è stato fermati si trovava nelle vicinanze, intento a lavorare con un trattore il proprio oliveto. Nella pertinenza della sua abitazione, non lontana dalla gabbia, è stata ritrovata una cassetta che conteneva altro grano identico a quello utilizzato per la trappola.

La gabbia è stata sequestrata e il responsabile deferito alla Procura della Repubblica di Vasto, come prevede la Legge del 1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e sull’attività venatoria, per il reato di esercizio della caccia con mezzi vietati. Rischia una sanzione fino a 1556,53 euro e l’eventuale pagamento delle spese processuali.

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