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viale Benedetto Croce

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Trans accoltellata: il dentista si difende, gip decide sulla convalida dell’arresto

Interrogatorio di convalida nel carcere di Chieti per il 29enne arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Al vaglio degli inquirenti le posizioni del padre e dell'amico

Il gip del tribunale di Chieti si è riservato di decidere sulla convalida dell’arresto di O.E., il dentista di Casalincontrada finito in manette con l’accusa del tentato omicidio di una giovane transessuale sudamericana, ricoverata in ospedale dopo un festino a base di cocaina e alcol degenerato nella notte tra sabato e domenica in una mansarda di viale Benedetto Croce.

Ieri in carcere O.E., assistito dagli avvocati difensori Antonello D’Aloisio e Cristiano Sicari, ha raccontato al giudice De Ninis di essere stato aggredito e minacciato con una bottiglia di vetro spaccata dalla transessuale domiciliata a Montesilvano contattata tramite un sito di incontri (e che avrebbe portato in casa anche due prostitute). Una versione diversa da quella fornita da quest’ultima che ha invece spiegato di essere stata picchiata e accoltellata, dopo aver intascato 1500 euro, dal padrone di casa fuori di sè per l'effetto di alcol e droga e che non voleva farla andare via.

Nelle prossime ore il gip deciderà sia sulla convalida che sulla richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dal pm Marika Ponziani,anche alla luce dei nuovi documenti prodotti dai carabinieri.

Restano ancora da capire le posizioni del padre dell’arrestato, sorpreso il giorno dopo a pulire le scale del mini appartamento di Chieti Scalo dal sangue e dell’ amico 31enne che era con O.E. quella sera e che al momento non risulta indagato.
 

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