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La Thales conferma la chiusura di Chieti, ma è in contatto con un potenziale acquirente

Le comunicazioni, ancora informali, sono state svelate nell'incontro al ministero dello Sviluppo economico, che si è impegnato a convocare il management francese

La Thales non torna sui suoi passi e conferma di voler cedere un ramo d'azienda - la Star Mille, formata da 20 unità - e proseguire con la dismissione del sito di Chieti. Con una novità: i primi contatti, informali, con un potenziale acquirente. Queste le notizie emerse dall'incontro al ministero dello Sviluppo Economico che si è tenuto questa mattina (venerdì 19 febbraio). 

Ancora nessun incontro, né l'avvio di trattative, però, con la società che si è dimostrata interessata ad acquisire lo stabilimento di via Enrico Mattei e le sue professionalità. E, soprattutto, non è chiaro se, una soluzione del genere, cancellerebbe definitivamente la possibilità di cedere una parte alla newco costituita il 20 dicembre, formata per metà dalla stessa Thales e per metà dalla socità malese Sapura.

Il vice presidente della Regione Giovanni Lolli ha chiesto, come già fatto dai lavoratori, di convocare al tavolo il management francese: l'obiettivo è chiarire in maniera definitiva se realmente la multinazionale vuole abbandonare gli investimenti nel settore della difesa e chiudere la sede di Chieti. Spetterà al ministero invitare i francesi e verosimilmente la comunicazione non partirà prima della prossima settimana. 

Nel corso dell'incontro, durato poco più di un'ora, i sindacati hanno ribadito la volontà di discutere per arrivare a una soluzione che conservi la sede di Chieti nel mondo Thales, senza scontrarsi con una decisione univoca e irreversibile. 

Al tavolo hanno partecipato gli rsu Simone Di Nisio, Mario Pierdomenico (Fiom) e Carlo Caprari (Uilm), il segretario provinciale Fiom Davide Labbrozzi, il delegato territoriale Uilm Riccardo Nunziato, i delegati sindacali delle sedi di Roma, Sesto Fiorentino e Gorgonzola. Per l’azienda c’era il responsabile delle risorse umane Fabrizio Monsani, per Confindustria Fabrizio Citriniti. I prossimi incontri dovrebbero esserci martedì 23 e lunedì 29, ma è probabile che vengano rimandati in assenza di novità.

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