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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Castel Frentano

In piena notte entrano in casa di un anziano in cerca di soldi per la droga: arrestati un uomo e una donna

Lui era già in carcere, perché accusato di altre rapine messe a segno fra Lanciano e Atessa lo scorso gennaio; alle 3 del mattino dell'Epifania ruppero la finestra dell'abitazione di un 91enne minacciandolo con una pistola

Sono accusati di aver tentato di rapinare un anziano nella sua abitazione di Castel Frentano, la notte dell'Epifania. Per questo, ieri mattina, un uomo di 39 anni e una donna di 33, entrambi di Lanciano e già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia. Devono rispondere di tentata rapina aggravata in concorso.

Lui ha ricevuto la notifica nel carcere di Pesaro, dove era già recluso perché accusato di essere uno degli autori delle rapine commesse in esercizi commerciali di Lanciano e Atessa lo scorso gennaio; lei è stata condotta nel carcere di Teramo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la notte del 6 gennaio scorso, intorno alle 3, i due, con il volto coperto da mascherina e cappuccio, sono riusciti a introdursi nell'abitazione di un uomo di 91 anni rompendo una finestra. L'anziano, sotto la minaccia di una pistola, era stato obbligato a restare seduto e a rivelare dove nascondeva denaro e preziosi. Nel frattempo la donna rovistava nelle stanze in cerca di qualcosa di valore da portare via. Poco dopo, capendo che non c'era nulla da rubare, i due ladri erano scappati frettolosamente.

Immediatamente è partita una meticolosa indagine dei carabinieri della compagnia di Lanciano che, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza installate in zona, sono riusciti a ricostruire quanto accaduto, arrivando all'individuazione certa della coppia.

Grazie alla profonda conoscenza del territorio, dei soggetti e delle dinamiche criminali, i carabinieri del Nor hanno da subito immaginato la possibilità di un collegamento tra il tentato colpo e altre rapine commesse nel territorio frentano nello stesso periodo.

È stato infatti possibile effettuare precise comparazioni tra i soggetti e il loro abbigliamento immortalati in altre circostanze, sia durante la commissione di altre rapine, sia nel corso di altre attività investigative condotte dai carabinieri, tra le quali anche quella che ha portato all’arresto della donna 46enne lancianese per spaccio, nell'ambito dell'operazione "Tabula rasa".

Questo ha permesso di stabilire con assoluta certezza che anche questa volta il 39enne era lo stesso soggetto che aveva commesso anche le altre rapine: un particolare confermato dal rilevamento delle fattezze fisiche, dall'atteggiamento, dal portamento e dallo stesso abbigliamento indossato, in particolare scarpe e giubbotto.

L’insieme delle risultanze investigative è stato riportato in una corposa informativa al procuratore della Repubblica che ha avanzato quindi richiesta di custodia cautelare al Gip presso il tribunale di Lanciano Massimo Canosa; quest’ultimo, concordando pienamente l’esito delle investigazioni condotte dai carabinieri, ha emesso quindi ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico degli indagati, riconoscendo la sussistenza delle esigenze cautelari, persistendo il pericolo di recidiva criminosa e stante la gravità del reato e la loro spiccata capacità criminale e pericolosità desunta da specifici precedenti. 

Le attività investigative svolte dai carabinieri in merito alle diverse rapine perpetrate nel territorio nelle prime due settimane di gennaio hanno permesso di confermare come tali episodi criminosi fossero tutti collegati alla necessità degli autori di doversi procurare sostanze stupefacenti per soddisfare le loro quotidiane esigenze. Infatti, l’identificazione dei rapinatori è stata possibile anche grazie alle immagini registrate dai militari del Nor durante i quotidiani servizi di appostamento, che hanno permesso l’individuazione degli assuntori di droga, l’arresto della “pusher” e l’interruzione dell’attività criminosa.

Con gli arresti odierni si è quindi giunti ad un completo azzeramento della precedente situazione che aveva fatto registrare una negativa sensibilizzazione della percezione di sicurezza da parte dell’opinione pubblica, ristabilendone il giusto equilibrio assicurando alla giustizia tutti gli autori dei gravi reati.

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