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Tentata estorsione a Guardiagrele: famiglia finisce ai domiciliari

Padre, madre e figlio arrestati: pretendevano che la vittima cedesse loro l'auto nuova, del valore dieci volte superiore a quello del debito contratto

Un’intera famiglia è stata arrestata dai carabinieri del comando provinciale di Chieti con l’accusa di tentata estorsione. A Guardiagrele padre, madre e figlio 23enne di etnia rom sono finiti agli arresti domiciliari. La vittima è un giovane del posto che aveva contratto con la famiglia un debito di 1500 euro e che, dopo continue minacce e aggressioni fisiche, sarebbe stato costretto a cedere loro l’auto nuova, una Fiat 500 L non ancora ritirata, del valore di 15 mila euro.

“Per compensare questo credito – ha spiegato in conferenza stampa Massimo Capobianco, comandante dei carabinieri di Chieti -  i membri della famiglia pretendevano che il veicolo venisse loro ceduto. Si sono quindi procurati anticipatamente il libretto e, con reiterate minacce anche fisiche, al punto di procurargli al capo lesioni per 5 giorni di prognosi, hanno costretto la vittima a cedere loro la vettura nuova”.

In un’occasione il ragazzo, invitato nell'abitazione della famiglia e percosso, è stato salvato grazie all'intervento del suo pitbull che nel frattempo era rimasto chiuso fuori sul terrazzo ma che è riuscito poi a fermare i suoi aggressori. L’intervento dei carabinieri ha messo fine all’incubo del giovane.
 

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