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Telefonini nascosti nelle fogne del carcere di Lanciano

La scoperta degli agenti penitenziari a Villa Stanazzo. Le indagini partite dopo aver sorpreso un detenuto al telefono

Sei telefonini sono stati rinvenuti nei cavedi fognari della casa circondariale di Lanciano. Lo ha reso noto il Cosp al termine dell'operazione conclusa ieri nei reparti detentivi del supercarere. Le indagini della polizia penitenziaria sono scattate dopo aver sorpreso un detenuto del Reparto Alta Sicurezza utilizzare un telefonino, episodio prontamente segnalato alle autorità amministrative e giudiziarie.

Quattro dei cellulari rinvenuti erano di piccolissime dimensioni e provviste di nano sim attive. 

Gli apparecchi sono stati sequestrati, mentre al comando di Lanciano sono state affidate ulteriori indagini al fine di esaminare le schede telefoniche e seguire le tracce che possano portare a ulteriori sviluppi.

Alla luce di quest'ultimo episodio, il coordinamento sindacale penitenziario torna a denunciare la carenza di personale nel carcere di Lanciano e l'età media di quello presente che si aggira sui 50 anni. Nonostante ciò, il segretario provinciale del Cosp Nicola Mattioli si è detto soddisfatto di questo "grande risultato ottenuto con poche forze. Il Cosp - ha aggiunto - è sempre in prima linea con i colleghi che operano in trincea penitenziaria nelle difficili condizioni climatiche e di alloggiamento".

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