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Sambuceto, Tekal riassume sindacalista licenziato

Il tribunale di Chieti ha condannato l'azienda a reintegrare immediatamente Massimo Chiavaroli. Per lui i colleghi avevano scioperato a marzo

Il giudice del tribunale di Chieti questa mattina ha condannato la Tekal SpA di San Giovanni Teatino a reintegrare immediatamente un lavoratore, annullando di fatto il licenziamento messo in atto nei suoi confronti alcuni mesi fa. Ne dà notizia la Fiom, di cui il lavoratore è delegato sindacale. Il tribunale ha ordinato alla Tekal di riassumere Massimo Chiavaroli, questo il nome del lavoratore, che tornerà a svolgere la sua attività da lunedì 27 giugno. L'azienda dovrà pagare tutte le spese processuali.

“Con questa sentenza – dichiara il segretario generale Fiom, Davide Labbrozzi - è stato precisato, anche se indirettamente, che i sindacalisti di fabbrica non possono essere offesi, maltrattati e licenziati semplicemente perché svolgono bene il loro lavoro. Chiavaroli era stato preso di mira in modo particolare quando aveva denunciato alcune problematiche serie, tra le quali questioni che riguardavano l’incolumità delle persone. La Tekal e chi l’ha mal consigliata,  farebbero bene a riconsiderare il modo di operare. In Italia non esistono scorciatoie, con i delegati bisogna parlare, non si può abbattere, politicamente parlando, coloro che rivendicano il diritto di svolgere le proprie funzioni sindacali”.

Chiavaroli è stato difeso dall’avvocato Domenico Sciorra di Lanciano

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