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Marco Fumo durante l'esibizione che ha aperto la terza serata del Teate Winter Festival

Marco Fumo durante l'esibizione che ha aperto la terza serata del Teate Winter Festival

Teate Winter Festival: il pianoforte sugli scudi con Fumo e Intra

Al Marrucino i due musicisti hanno portato in scena, rispettivamente, “Scott Joplin e il mondo latino americano” e “Intra plays Intra”. Premio alla carriera a Enrico Intra

La terza serata del Teate Winter Festival, andata in scena venerdì sera al Marrucino, ha visto il pianoforte come assoluto protagonista: sul palco si sono infatti alternati Marco Fumo ed Enrico Intra (photogallery di Giada Di Blasio).

Marco Fumo è considerato fra i maggiori interpreti europei del ragtime e, nelle sue esecuzioni, unisce in modo brillante il rigore dello studioso e la sensibilità del musicista.

A tale proposito, come non menzionare "The Early Ragtime", pubblicato per la OnClassical nel 2011, in cui il pianista ripercorre la vicenda musicale del primo ragtime e principalmente il repertorio di uno dei maestri indiscussi dello stile, vale a dire Scott Joplin.

Non a caso, la sua performance in piano solo al teatro Marrucino si chiamava proprio “Scott Joplin e il mondo latino americano”.

Dopo Fumo è toccato a Enrico Intra, pianista, compositore e direttore d’orchestra, tra i più importanti nella storia del jazz europeo, nonchè organizzatore e ideatore di eventi che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano. A lui, che ha proposto un'esibizione suggestivamente intitolata “Intra plays Intra”, il Winter Festival ha conferito una targa alla carriera.

Il direttore artistico Michele Di Toro, nel consegnare il premio all'artista, ha anche improvvisato l'esecuzione di un pezzo al pianoforte, sotto lo sguardo vigile dello stesso Intra.

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