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Guerra dei taxi, il Comune ha deciso: "I tassisti teatini effettueranno il servizio"

Non ci sono ancora soluzioni definitive all'orizzonte per regolamentare l'accesso all'aeroporto ai tassisti teatini, che rivendicano il diritto a lavorare

Nessuna soluzione definitiva all’orizzonte per i tassisti teatini all’aeroporto d’Abruzzo. Non c’è stata alcuna intesa tra i Comuni di Chieti e Pescara all’ultima conferenza dei servizi e la guerra dei taxi allo scalo aeroportuale sembra essere ricominciata.

A questo punto il Comune di Chieti ha comunicato che, nelle more della regolamentazione, i tassisti teatini effettueranno il servizio sia in entrata sia in uscita dall’aeroporto d’Abruzzo con turnazioni e tariffazioni che saranno debitamente comunicate al gestore aeroportuale e agli organi di controllo. Per il sindaco  Di Primio e l’assessore Di Biase c’è una “palese violazione dei diritti dei tassisti teatini di prestare servizio presso l’aeroporto d’Abruzzo, vista l’inerzia del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nonostante l’interessamento del suo vice, Giovanni Lolli”.

Questa mattina Di Biase ha nuovamente sollecitato la Regione per dare soluzione all’annoso problema disciplinando  l’accesso dei tassisti presso lo scalo aeroportuale. 

“Ancora oggi, infatti, nonostante le numerose missive e gli incontri presso la presidenza della Giunta regionale, il problema è inspiegabilmente irrisolto – dichiara - Non è più tollerabile che sia trascorso ormai un decennio per l’affermazione di un principio sancito per legge per i nostri tassisti che continuano a subire vessazioni”. 

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