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Appalti cimitero di Francavilla, Sorgi resta ai domiciliari

Il Riesame respinge il ricorso contro l'ordinanza custodia ai domiciliari nei confronti del dirigente della Regione. Sono cinque gli indagati nel filone principale dell'inchiesta

Il Tribunale del Riesame dell'Aquila ha respinto il ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare per Antonio Sorgi, direttore regionale Affari della presidenza della Giunta regionale. Sorgi è ai domiciliari dallo scorso 30 settembre dopo l'arresto nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila per turbativa d'asta e corruzione, nell'ambito della gara di appalto relativa all'ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare, da 2 milioni 400 mila euro. Con lui è stato arrestato anche Antonio Giordano, funzionario del Comune di Francavilla al Mare.

L'indagine, denominata "Re Sole" vede indagati a piede libero anche l'architetto Giovanni Vaccarini, direttore tecnico Sincretica s.r.l, Antonio Di Ferdinando direttore tecnico della "Di Ferdinando Michele Costruzioni Generali srl", Roberto Olivieri, dirigente del Servizio Attivita' produttive e urbanistiche del Comune di Francavilla, Antonio Forese, dirigente dell'amministrazione provinciale di Pescara e in comando presso il Comune di Francavilla, e Graziano Cialfi, responsabile di posizione organizzativa del servizio Programazione e gestione del territorio del Comune di Francavilla.

Un secondo filone d'inchiesta, conta altre quattro iscrizioni "tecniche" nel registro degli indagati per verificare presunti abusi nella presentazione della domanda di partecipazione al bando: si tratta degli imprenditori Angelo De Cesaris ed Enrico Marramiero, del sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, e di un'impiegata dell'ufficio Protocollo del Comune, Donatella Verzini.

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