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Taglio prefettura, i dipendenti in stato di agitazione

La decisione al termine dell'assemblea promossa da Cgil, Cisl e Uil, nella sala consiliare della Provincia di Chieti. Coinvolti anche questura e vigili del fuoco. Si pensa a uno sciopero nei prossimi giorni

Dipendenti della Prefettura di Chieti in stato di agitazione assieme al personale della questura e dei vigili del fuoco, gli altri uffici a rischio in caso di accorpamento della prefettura di Chieti a quella di Pescara, ipotizzata nel disegno di riordino del ministero dell'Interno. Lo stato di agitazione è stato proclamato ieri al termine dell'assemblea promossa da Cgil, Cisl e Uil, nella sala consiliare della Provincia di Chieti.

I lavoratori, come il Consiglio Comunale il giorno prima, si sono detti contrati al progetto di riordino che smantellerebbe le sedi teatine mettendo in evidenza l'estensione territoriale della provincia di Chieti, con i suoi 104 Comuni che oggi fanno riferimento alla Prefettura, e il fatto che il taglio sia in contraddizione con il progetto pilota di razionalizzazione che prevede la realizzazione di una cittadella della pubblica amministrazione nell'ex caserma Berardi, abbattendo così i costi degli affitti pagati dagli uffici periferici dello Stato che hanno sede nel capoluogo teatino.

Per difendere la Prefettura i dipendenti ritengono necessario stringere un'alleanza forte con la popolazione e con le istituzioni territoriali e non escludono la proclamazione di uno sciopero nei prossimi giorni.

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