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Recise le corna di quattro montoni: allevatore 'pizzicato' dai volontari alla fiera finisce a processo

A processo un allevatore teramano 38enne. L'Enpa si è costituita parte civile. L'allevatore è accusato di aver reciso le corna di quattro montoni di razza Assaf

Arriva da Teramo l'ennesima notizia di maltrattamento ai danni di animali: qui nei giorni scorsi si è aperto il procedimento giudiziario contro un allevatore 38enne del posto, accusato di aver reciso le corna di quattro montoni di razza Assaf.

Gli animali, in evidente stato di sofferenza e con copiose perdite di sangue nella regione cranica dove avrebbero dovuto trovarsi le corna, erano esposti in un recinto della Fiera dell’Agricoltura di Teramo di due anni fa. A raccontare la vicenda è l'Enpa - Ente nazionale protezione animali, che si è costituita parte civile. "Come se non bastasse la sofferenza causata dalla grave menomazione fisica, i quattro ovini erano rinchiusi in un recinto senza alcuna protezione dal sole diretto né dal caldo" spiega la Onlus.

A scoprire, documentare e denunciare il presunto maltrattamento sono stati i volontari dell’Enpa di Teramo impegnati durante un sopralluogo condotto negli spazi espositivi della Fiera.

L’allevatore 38enne si è difeso sostenendo che quelle lesioni gli animali se le erano procurate “giocando”. Di tutt’altro avviso l’Enpa, secondo cui "il fatto che ben quattro animali “giocando” si siano provocati il medesimo tipo di ferita è un fatto che sfida la statistica e la decenza. Del resto – il commento – quand’anche per assurdo che le cose fossero andate come dice l’imputato non si capisce perché questi non abbia prestato soccorso ai suoi ovini ma, anzi, li abbia lasciati in una situazione di evidente sofferenza".

Secondo Enpa, il maltrattamento consiste "non soltanto nell’aver causato una menomazione fisica ai quattro animali; consiste anche nel non aver prestato loro i doverosi soccorsi, lasciandoli invece sofferenti in un recinto".

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