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#SvegliatiChieti, sabato il flashmob dell'Arcigay in piazza

Anche a Chieti la manifestazione nazionale per sostenere l'approvazione del decreto Cirinnà. Sabato 23 gennaio dalle ore 15.30 in piazza Martiri della Libertà

Arcigay Chieti aderisce alla grande manifestazione nazionale lanciata qualche settimana fa per sostenere l'approvazione del decreto Cirinnà sulle unioni civili, attualmente in discussione in Parlamento.

Sabato 23 gennaio dalle ore 15.30 a Chieti in piazza Martiri della Libertà avrà luogo un flash mob per svegliare la città di Chieti e l’Italia sul tema dei diritti” annuncia il presidente dell’Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”, Adelio Iezzi. 

Nel capoluogo teatino, così come in decine di altre città italiane contemporaneamente, a quell’ora si suonerà la sveglia “per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto”.

Invitiamo tutta la cittadinanza ad intervenire alla manifestazione per far sentire la propria voce di italiani e italiane che reclamano, da troppo tempo ormai purtroppo, diritti, uguaglianza e tutele, previsti peraltro già dalla Costituzione, ma che non hanno mai trovato reale applicazione a causa della cecità, pusillanimità e ignavia della politica italiana – sottolinea l’Arcigay Chieti in una nota - Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.
Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti”.
 

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