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Itis Savoia: anche gli studenti di chimica festeggiano la patrona Santa Barbara

Come ogni anno gli aspiranti chimici hanno celebrato la giornata del 4 dicembre con un ospite d'onore, che ha tenuto una conferenza su "L'impatto delle attività antropiche sull'ambiente". Poi si sono messi all'opera in laboratorio, per creare un set di saponi profumati

Non è solo la protettrice dei vigili del fuoco, che venerdì scorso (4 dicembre), l’hanno festeggiata con tutti gli onori. Santa Barbara, la martire vissuta sul finire del 200, non è solo la santa venerata dal corpo nazionale, ma anche la protettrice dei chimici. Viene invocata, infatti, da tutte le categorie che maneggiano esplosivi, dai minatori, agli armaioli fino, appunto, ai chimici. 

Ecco perché, ogni anno, all’istituto industriale Luigi di Savoia si svolge una giornata dedicata agli studenti del triennio dell’indirizzo in Chimica, materiali e biotecnologie, in cui viene invitato un esperto che istruisce i ragazzi su un aspetto particolare del loro corso di studi. 

Nell’edizione 2015, ospite d’eccezione è stato Marcello Desiderio, che dalla fine degli anni Novanta, all’istituto Mario Negri 2, si è occupato del monitoraggio e dell’analisi della qualità dell’aria, gestendo la rete di monitoraggio della provincia di Chieti. Inoltre si è occupato del campionamento e della determinazione delle matrici come acqua, suolo e dell’analisi dell’inquinamento acustico. Nel corso degli anni ha diversificato i suoi interessi e quindi le sue attività, occupandosi prevalentemente di valutazioni di impatto ambientale e partecipando a diversi progetti dell’Unione Europea e del ministero dell'Istruzione, in collaborazione con Enti locali e Minambiente. Ha collaborato a progetti di ricerca con partner italiani e stranieri sempre nell’ambito ambiente e salute.

Dopo l’introduzione della preside Anna Maria Giusti, Desiderio ha illustrato ai ragazzi “L’impatto delle attività antropiche sull’ambiente: inquinamento e risanamento”. Un tema quanto mai attuale specialmente in un territorio, come quello della provincia di Chieti e dell’intero Abruzzo, martoriato da avvelenamenti di acqua e aria, a cominciare dalla discarica abusiva di Bussi, uno dei disastri ecologici più gravi d’Europa, fino al rogo della discarica abusiva di Colle Sant’Antonio, appena sei mesi fa. 

Ma nella giornata dedicata alla santa patrona, gli studenti di Chimica non sono stati semplici spettatori di una conferenza: al termine della mattinata si sono messi all’opera in laboratorio, preparando grazie alle nozioni apprese a scuola, un set di saponi profumati, da donare all’ospite e alla nuova dirigente scolastica.

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