Cronaca

Striscione davanti al Comune: "Tempo scaduto: la discarica di Colle Sant’Antonio ve la portiamo qui davanti!”

CasaPound torna all'attacco di amministrazione Di Primio, Regione e Arta. L'incendio tre anni fa

CasaPound denuncia l’immobilità nei confronti della discarica abusiva di Colle Sant’Antonio, incendiata il 27 giugno di tre anni fa. Ieri sera i militanti hanno affisso uno striscione di fronte agli uffici comunali di corso Marrucino con la scritta: "Tempo scaduto: la discarica di Colle Sant’Antonio ve la portiamo qui davanti!”.

“Continuiamo e continueremo a portare di fronte e se necessario all’interno dei palazzi delle istituzioni il grave problema ecologico che riguarda la zona di Colle Sant’Antonio – spiega Francesco Lapenna, responsabile di CasaPound Italia per la città di Chieti – È intollerabile che Comune, Regione ed Arta continuino a rimpallarsi le responsabilità abbandonando a sé stessa una bomba ecologica pronta a scoppiare da un momento all’altro. I residenti, con cui siamo in costante contatto,a differenza delle istituzioni comunali, sono arrivati al limite della sopportazione, e con loro anche la nostra pazienza”.

Lapenna ricorda che il sito incendiato avrebbe dovuto essere bonificato entro il 2017 e poi entro marzo 2018.

"Oggi siamo a fine settembre e nulla è cambiato, come testimonia un nostro recente sopralluogo in loco. Un immobilismo criminale e irresponsabile. Pretendiamo – conclude CasaPound – che i tre enti interessati trovino un accordo per intervenire tempestivamente; in caso contrario siamo pronti a dare battaglia insieme ai residenti di Colle Sant’Antonio portando i problemi dei cittadini direttamente dentro gli uffici di Comune, Regione e Arta  finché non si troverà una soluzione dignitosa e definitiva alla questione".
 

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