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La Lanciano-Fossacesia abbandonata: sindaci in rivolta contro il mancato passaggio all'Anas

La strada provinciale totale stato di abbandono: "Perchè la Regione non sblocca i fondi consentendo alla Provincia di Chieti di avviare i lavori di messa in sicurezza?"

“È con sconcerto e rammarico che apprendiamo dalla stampa la notizia che la provinciale ex SS 524 Lanciano-Fossacesia non è annoverata fra le strade che passeranno in capo all’Anas" a dirlo sono il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco di Mozzagrogna Tommaso Schips e il sindaco di Santa Maria Imbaro Maria Giulia Di Nunzio a seguito della notizia, apparsa sui giornali nei giorni scorsi, secondo la quale saranno cinque le strade provinciali che passeranno in capo all’Anas. Fra queste non vi è la SP ex SS 524 Lanciano Fossacesia che, come noto, versa in evidente, totale stato di abbandono.

“Questo passaggio, purtroppo, inspiegabilmente, non ha riguardato la ex SS 524 Lanciano Fossacesia – proseguono i tre sindaci – nonostante i numerosi solleciti che abbiamo fatto al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione, alla Provincia, all’Anas, nonostante le condizioni disastrose in cui versa la strada e nonostante gli incidenti, alcuni purtroppo mortali, che si sono verificati lungo il suo percorso”.

Più voltei tre sindaci hanno scritto al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione, alla Provincia di Chieti e all’Anas affinchè la  Lanciano-Fossacesia tornasse, come lo era un tempo, di competenza dello Stato e quindi dell’Anas, cosa che ne avrebbe assicurato l’esecuzione della dovuta manutenzione, ad oggi inesistente e fondamentale per una strada che attraversa quattro centri abitati, di cui alcuni anche nelle aree artigianali, che registra quotidianamente un flusso di traffico notevole che durante il periodo estivo vede moltiplicarsi notevolmente il passaggio degli automobilisti.

La strada lunga 14 km, che dal 2001 è stata trasferita dall'Anas alla Provincia, collega Lanciano con la costa Adriatica e la Statale 16. “Ci chiediamo quali siano state le ragioni per le quali la Lanciano-Fossacesia è rimasta fuori - proseguono i sindaci - e ce lo chiediamo anche alla luce delle promesse che ci aveva fatto il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, che nel corso di un’ultima riunione tenutasi nel mese di maggio, condividendo le ragioni e le nostre preoccupazioni ci aveva assicurato che anche la Lanciano-Fossacesia sarebbe passata in capo all’Anas”.

Oltre ad assicurare che la Lanciano-Fossacesia sarebbe rientrata nell’elenco delle strade che sarebbero passate dalla Provincia all’Anas, il presidente Pupillo aveva anche messo a conoscenza i sindaci presenti che in Regione da tempo erano bloccati fondi per 28 milioni dieuro destinati proprio alla sicurezza delle strade provinciali. “Ci chiediamo a questo punto cosa sia successo nel frattempo, ci chiediamo perché la Regione non sblocca i fondi consentendo alla Provincia di Chieti, che come noto è ormai economicamente a secco, di poterne usufruire, attuando i lavori di messa in sicurezza della strada – dichiarano ancora Di Giuseppantonio, Schips e Di Nunzio – ci chiediamo quali siano stati i criteri secondo i quali una strada di tale importanza, che era già dell’Anas, non sia tornata, a differenza di altre, di competenza dell’Anas, cosa che, ribadiamo, ne avrebbe assicurato le giuste condizioni di sicurezza. A questo punto ci viene da pensare che la Provincia di Chieti, in un certo senso, ce l’abbia un po’ con noi o che comunque ritenga che la sicurezza dei cittadini e di tutti coloro che attraversano la strada in questione sia ritenuta di serie B”.

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