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Dimezzati gli stipendi al centro di riabilitazione Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto

Non sono stati sottoscritti i contratti con le aziende private, mentre la Regione non ha definito il budget per il 2020

Dimezzati gli stipendi dei lavoratori Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto Marina, struttura sanitaria e socio-sanitaria. La denuncia arriva dalla segreteria provinciale del Partito Democratico e dai segretari Pd del vastese. 

A determinare l'erogazione parziale degli stipendi la mancata sottoscrizione dei contratti con le aziende private e la mancata definizione del budget previsto per l’annualità 2020 da parte della Regione Abruzzo, che ha portato il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael a sospendere il pagamento delle prestazioni. 

"Tutto ciò - incalzano i segretari Pd - non può però ricadere sui dipendenti che quotidianamente elargiscono servizi e prestazioni con diligenza e senso di responsabilità".

Nei giorni scorsi, l'azienda ha incontrato i sindacati per discutere delle problematiche interne, ma non è emerso nulla in merito alla riduzione dello stipendio.

Cinque giorni fa, il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha inviato una richiesta alla Regione per sapere se siano stati fissati i tetti di spesa provvisori per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l’annualità 2020 unitamente a una copia degli atti eventualmente assunti. Ma alla richiesta non è seguita alcuna risposta.

"Riteniamo tale comportamento inaccettabile e dannoso per i lavoratori che ieri mattina si sono visti decurtati il 50% dei loro stipendi senza nessun preavviso, spiegazione o notizia circa l’eventuale ripristino dello stipendio pieno e soprattutto dovuto", dicono i segretari Pd. E ancora: "Trattare così i lavoratori è segno di mancato rispetto per gli stessi. Siamo vicino a loro e dal canto nostro metteremo  in essere, attraverso i nostri rappresentanti in Regione, quanto necessario affinchè venga fatta luce su questa vicenda e soprattutto vengano erogati nel più breve tempo possibile quanto spettante a ogni lavoratore".

Al direttore della Asl e all'assessore regionale Nicolettà Verì, chiedono risposte certe e immediate sulla vicenda. 

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