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Stalking all'ex amico e socio in affari, a breve l'interrogatorio

Il giovane, un noto 26enne teatino, è stato arrestato per aver perseguitato un suo coetaneo con minacce, danneggiamenti, incendi e altro. Avrebbe persino cercato di ingaggiare una persona che esplodesse dei colpi d'arma da fuoco all'indirizzo dell'abitazione della vittima

Sono dieci i casi di stalking che vengono contestati al noto 26enne teatino posto ai domiciliari nei giorni scorsi su provvedimento del Gip del Tribunale di Pescara. Nelle prossime ore si terrà l’interrogatorio di garanzia di fronte al giudice del capoluogo adriatico. Il giovane potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere e presentare una memoria difensiva.

Secondo le risultanze investigative, avrebbe reso un inferno la vita di quello che in precedenza era stato un suo amico e collega: minacce e azioni violente contro lui, i suoi familiari e i suoi amici. A mettere fine a una serie di episodi che duravano da oltre un anno sono stati i Carabinieri di Pescara, che l'hanno arrestato per stalking e concorso in danneggiamento, seguito da incendio.

Dagli accertamenti e' emerso che tutto ha avuto inizio nell'estate del 2016 quando i due (che sono coetanei) avevano uno stretto rapporto professionale e di amicizia per l'organizzazione di alcuni eventi di intrattenimento.

Il rapporto si sarebbe pero' rapidamente deteriorato tanto da far decidere alla "vittima", nel gennaio del 2017, di troncare la collaborazione, scatenando la reazione del 26enne che avrebbe dato inizio alla serie di atti persecutori - telefonate, messaggi, lettere anonime, taglio di pneumatici e altri atti tra l'altro 'rivendicati' dal presunto stalker sul suo profilo Fb - che hanno condotto al suo arresto.

Fra le acquisizioni investigative dei carabinieri del Nor di Pescara c'e' anche il tentativo da parte del presunto persecutore, poi non concretizzatosi, di ingaggiare una persona che esplodesse dei colpi d'arma da fuoco all'indirizzo dell'abitazione della vittima. 

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