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Cronaca

Perseguitava la sua ex minorenne, divieto di avvicinamento per un giovane di 20 anni

Le indagini sono partite nel mese di aprile, dopo la denuncia della ragazzina, che per mesi ha vissuto un vero e proprio incubo: minacciata e picchiata dopo aver lasciato il fidanzatino

Per settimane ha perseguitato la sua ex ragazza, minorenne, e gli amici di lei, costringendo la giovane a rifugiarsi sempre in casa, per evitare improvvisate, insulti, minacce e, in alcune occasioni, anche percosse. Per questo motivo a un giovane di 20 anni di Pescara, R.C., è stato comminato il divieto di avvicinamento alla ragazzina, ai suoi familiari e ai luoghi da lei frequentati. 

Le indagini sono scattate ad aprile, dopo la denuncia della minorenne, seguita anche dal Punto di ascolto della Croce rossa italiana. In breve tempo la polizia di Stato della sezione di polizia giudiziaria della procura di Chieti ha ricostruito una realtà fatta di terrore, violenza e minacce. Ha trasmesso l’informativa di reato al pubblico ministero Lucia Anna Campo, che ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Chieti Antonella Redaelli la misura cautelare a carico del giovane indagato, che è stata eseguita sabato pomeriggio (21 maggio). 

La giovanissima, che risiede in un Comune della provincia di Chieti, aveva avuto una relazione sentimentale con l’indagato, che aveva chiuso lei stessa a causa dei suoi comportamenti violenti. Il giovane, infatti, la soggiogava completamente al suo volere e già qualche anno fa, quando era ancora minorenne, era stato assegnato ad una comunità, da cui però era fuggito, ricevendo in seguito il provvedimento cautelare di permanenza obbligatoria nella propria abitazione. 

Una volta chiuso il rapporto, la situazione è precipitata. Il ragazzo era sempre più violento e minaccioso, non solo nei confronti della ex, ma anche degli amici, costringendola così a interrompere ogni relazione sociale. In un’occasione, il giovane ha addirittura aspettato la ragazza all’uscita da scuola, altre volte l’ha pedinata, costringendola a incontrarlo, obbligandola a consegnarli il telefonino, ingiuriandola e addirittura percuotendola e minacciandola di morte, fino a impedirle di frequentare alcuni luoghi. Un incubo culminato con gli appostamenti vicino casa, per cui la minorenne non usciva più da sola, ma solo accompagnata dai genitori. 

Uno stalking gravissimo e pressante, aggravato dagli insulti e dalle minacce di morte su Facebook e per messaggio, tanto che la ragazzina è arrivata a cambiare numero di telefono. Una situazione troppo grande e drammatica, che le ha generato un forte stato di ansia, facendola precipitare nel terrore e costringendola a modificare le proprie abitudini. Fortunatamente, l’incubo è finito grazie alle rapide indagini della polizia.

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