Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Dopo i contatori della corrente, sigilli a quelli del metano: la piscina Le Gemelle chiusa per morosità

A 10 giorni dall'inizio del caos nella struttura di Lanciano, ieri gli utenti sono stati fatti uscire dalla vasca. E crescono i timori per il futuro dei lavoratori

Non c'è pace per l'impianto sportivo Le Gemelle di Lanciano. Appena 10 giorni fa, la piscina era rimasta chiusa per lo sciopero dei dipendenti, che reclamavano gli stipendi dalla società Sportlife. Dopodiché, era stata staccata la corrente per morosità e le attività erano state per forza di cosa sospese. Ora, invece, è la volta del metano, con i contatori sigillati sempre per bollette arretrate. Un'emergenza scattata all'improvviso, al punto che, ieri, gli utenti sono stati fatti uscire dalla vasca durante gli allenamenti. 

Ora, è la politica a interessarsi della situazione dell'impianto, con le sollecitazioni del consigliere regionale Francesco Taglieri (Movimento 5 stelle) al sindaco Mario Pupillo, poiché il Comune è proprietario della struttura. 

Incalza il consigliere: 

Il quadro che emerge è disarmante. La gestione della struttura potrebbe mettere a repentaglio il futuro di 40 dipendenti, che non ricevono stipendio da gennaio. Al tempo stesso gli oltre 2.000 fruitori, che hanno già pagato i loro abbonamenti, sono costretti a convivere quotidianamente con disservizi dovuti ai mancati pagamenti delle utenze. 

Il timore di Taglieri e dei tantissimi utenti che usufruiscono della struttura pubblica è che Le Gemelle possano avere lo stesso epilogo de Le Naiadi, a Pescara.

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