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Cronaca

ActionAid: sprechi alimentari diminuiti in Abruzzo

L'indagine condotta da Ipsos per Actionaid sugli sprechi alimentari, e diffusa in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione: gli sprechi diminuiscono per il 52% degli abitanti, il 56% compra solo lo stretto necessario

Gli abruzzesi hanno ridotto gli sprechi alimentari del 50%, più della metà dichiara di comperare solo lo stretto necessario (53%), a fronte di una media nazionale del 40%, e il 49% dichiara di non gettare mai o quasi mai cibo deteriorato in pattumiera senza che sia stato consumato. Sono alcuni dei dati di un'indagine condotta da Ipsos per Actionaid sugli sprechi alimentari, in vista di Expo 2015, diffusa in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione e del rilancio della campagna Operazione Fame, attraverso la quale Actionaid intende sensibilizzare il grande pubblico sulle disparita' di accesso al cibo in Italia e nel mondo.

La maggiore sensibilità dei cittadini su queste tematiche si riflette nei propri comportamenti d’acquisto. Per quanto riguarda i generi alimentari, l’Abruzzo spicca fra le altre regioni italiane per attenzione alla provenienza regionale dei prodotti (32%). Il totale degli intervistati ha dichiarato di comprare esclusivamente frutta e verdura a peso risparmiando, quindi, su involucri di plastica e polistirolo, cosa che invece non avviene con l’acquisto di detersivi e prodotti per la pulizia che, solo il 9% degli intervistati, ha comprato, più di una volta, sfusi. Inoltre, il 79% degli abruzzesi dichiara di acquistare prodotti alimentari al mercato, con particolare attenzione anche ai piccoli produttori locali e a Km 0 (53%).Gli abruzzesi sono a conoscenza di quale sia l’attuale situazione della sicurezza alimentare in Italia e nel mondo: solo il 4% degli intervistati non immagina neppure che il 13% delle famiglie italiane non si possa permettere un pasto adeguato ogni due giorni; in linea con la media nazionale, il 56% è consapevole che al mondo viene prodotto cibo sufficiente a sfamare più persone di quello che lo abitano mentre.

“Ci fa molto piacere constatare una nuova consapevolezza degli italiani rispetto al proprio ruolo nevralgico di consumatori finali in una filiera strategica come quella del cibo – dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia – È fondamentale che i cittadini riconoscano il peso specifico individuale in quelle dinamiche che partono dal proprio territorio ma assumono una valenza globale. Confidiamo dunque nell’opportunità offerta da Expo 2015 per lasciare una grande eredità a questa classe emergente di cittadini attivi e consapevoli”.

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