Cronaca Atessa

La Honeywell tira un sospiro di sollievo: sindacati e azienda si incontrano in Regione

L'incontro è fissato per giovedì prossimo, poi si aprirà un tavolo anche al ministero dello Sviluppo economico

Spiragli positivi, seppure minimi, alle Honeywell di Atessa, dopo l'inizio della mobilitazione per scongiurare il rischio chiusura. Alla protesta hanno aderito tutti i 420 lavoratori ed è stato unanime il supporto della società civile e politica. Il vice presidente della Regione Giovanni Lolli ha incontrato i sindacati, l'onorevole Gianni Melilla ha presentato un'interrogazione parlamentare e i sindaci del territorio hanno mostrato piena solidarietà alla lotta. 

In più, l'azienda ha mostrato un'apertura inaspettata. Giovedì prossimo (20 luglio) ci sarà un primo incontro in Regione con i sindacati, poi verrà aperto un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico. Le richieste di Fim, Fiom e Uilm sono comuni: blocco del processo di duplicazione delle attività dello stabilimento di Atessa a vantaggio di quello slovacco, presentazione di un piano industriale che preveda un rilancio entro i prossimi tre anni, azzeramento totale di ogni forma di esubero del personale. 

Qualora non si dovesse arrivare agli esiti sperati, i sindacati si dicono pronti a occupare lo stabilimento abruzzese. Inoltre, sono già in contatto con i colleghi d'Oltralpe, per organizzare due grandi manifestazioni europee, una davanti ai cancelli di Thaon Les Voges, l'altra davanti la sede svizzera di Rolle. 

"Ad oggi - dicono i sindacati - ci sentiamo più tranquilli, ma non indietreggeremo di un solo millimetro". 

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