Cronaca Atessa

Spaccio nei rave e nei locali: nove arresti in Val di Sangro

Consegnavano la droga nei piccoli centri urbani ma la rete era estesa anche a Pescara, Vasto, Termoli. Tutti accusati di spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, aggravato e continuato

Nove persone arrestate, 20 denunce in stato di libertà e 100 consumatori di sostanze stupefacenti segnalati all’autorità amministrativa. E’ il bilancio dell’operazione “Mandarino” condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa che per oltre sette mesi hanno monitorato lo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti nell’area della media Val di Sangro, tra i comuni di Atessa, Piane d’Archi, Perano e Lanciano.

Sei le persone tratte in arresto ieri (lunedì 2 dicembre): per tutti l’accusa è di spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, aggravato e continuato. L’attività d’indagine ha permesso di individuare un sodalizio criminale composto da personaggi  locali  e non che, attraverso la collaborazione di esercizi commerciali della zona “compiacenti” e sfruttando i rave party svolti nei boschi o nelle campagne del comprensorio, aveva messo in piedi una rete collaudata di spaccio di stupefacenti: hashish, marijuana, cocaina, eroina, accanto a sostanze di ‘nuova generazione’ come quelle sintetiche note con i nomi di lsd, trip e sensimil.

Il sodalizio oltre a operare nell’area dell’atessano aveva allargato i suoi interessi spingendosi verso Casoli, Lanciano, Pescara, Torino di Sangro, Vasto e Termoli. Come accertato dai carabinieri, gli stupefacenti venivano acquistati nel comprensorio pescarese da W..B., 27enne di Lanciano, e P.D.E. 29enne di Piane D’Archi, vertici dell’organizzazione: per eludere i controlli avrebbero utilizzato oltre 25 apparati telefonici con relative schede sim intestate a persone extracomunitarie. I due rifornivano i loro tre stretti collaboratori, G.D.O. e D.B., 27enni di Perano, e M.L., 20enne di Archi i quali a loro volta, attraverso una fitta rete di pusher, provvedevano a immettere gli stupefacenti sul mercato.

Circa 600/800 i grammi venduti al mese complessivamente per un guadagno di almeno 30mila euro, secondo i carabinieri.

Per eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine i pusher effettuavano le consegne di stupefacente in piccoli centri urbani, quindi facilmente controllabili e presso bar e piazzali di Piane D’Archi

Anche la fidanzata che viveva con uno di loro, P.T., 27 anni, ieri mattina è finita ai domiciliari: nel corso della perquisizione domiciliare è stata trovata con 10 grammi di suddivisi in dosi.

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