Cronaca

Droga: otto arresti per traffico tra Chieti, Pescara e L’Aquila

Al centro del sodalizio, un cittadino aquilano trasferitosi a San Giovanni Teatino dopo aver beneficiato degli incentivi alloggiativi post sisma. Le misure cautelari sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Chieti tra martedì e mercoledì

Otto uomini sono stati arrestati tra martedì e mercoledì dalla Squadra Mobile di Chieti per traffico di stupefacenti. Una vera e propria catena dello spaccio, quella riferita stamani (26 gennaio) in conferenza stampa dal capo della Mobile Francesco Costantini, che ha permesso di rinvenire oltre due chili e mezzo di hashish, 200 grammi di cocaina e 120 di marijuana destinati soprattutto al pescarese.

Nello specifico sono state sei le misure di custodia eseguite in carcere e due quelle di sottoposizione agli obblighi di dimora emesse dal gip De Ninis.

L’operazione, denominata "Tempesta", è il seguito di una precedente attività di Polizia chiamata "Giano New", che condusse all’arresto in flagranza di altre sette persone. Le indagini, supportate dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di scoprire un intenso traffico di sostanze stupefacenti sviluppatosi sull’asse L’Aquila-Chieti-Pescara, con alcune ramificazioni anche nel teramano.

"Al vertice di questo sodalizio - spiega Costantini - c'era un insospettabile cittadino aquilano, G.L., 40 enne, trasferitosi a San Giovanni Teatino a seguito terremoto del 2009, dopo aver beneficiato degli incentivi economici ed alloggiativi. Qui l'uomo, che diceva di essere commerciante di auto, in pochi mesi aveva intessuto una vera e propria catena di spaccio relazionandosi sia con i suoi vecchi contatti aquilani e albanesi, sia aprendo nuovi canali di rifornimento nella nuova zona in cui aveva trovato terreno fertile per i suoi traffici soprattutto in virtù della vicinanza con la città di Pescara, dove vi è un’ampia richiesta di stupefacente".

Il suo braccio destro era un altro aquilano, G.L., 37 anni, il quale dopo il sisma si era spostato a Porto San Giorgio. Entrambi sono stati arrestati mercoledì mattina alle 7, assieme a due gemelli pescaresi coinvolti, P.D. e P.D. di 49 anni, e il giorno dopo l'arresto di altri due cittadini albanesi, I.P. ed E.G., 28 e 30 anni, di cui uno domiciliato a Roma e uno senza fissa dimora, entrambi in procinto di fuggire. Tutti e sei sono finiti in carcere con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio, altri due complici sono agli obblighi di dimora rispettivamente a Spoltore e a Chieti scalo.

Le misure sono state effettuate con l’ausilio delle Squadre Mobili di Roma, Ascoli e Pescara.



 

 

 

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