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la droga sequestrata

la droga sequestrata

Scacco alla coca tra Chieti e Lanciano, uno degli indagati muore per overdose

L'uomo per evitare l'arresto aveva inalato 10 grammi di cocaina in una volta. La polizia ha stroncato un sodalizio operante tra Miglianico, Ripa, Torrevecchia, Lanciano e Val di Sangro

Una fitta rete di spaccio di cocaina ramificata sul suolo frentano e su quello teatino è stata scoperta al termine di un’operazione condotta a braccetto dalla Squadra Mobile di Chieti e dal Commissariato di Lanciano. Sette persone sono state arrestate la notte scorsa dalla Mobile teatina: si aggiungono ai quattro arresti effettuati a Lanciano il mese scorso nell’ambito della stessa operazione, mentre mancano all’appello tre soggetti che sono ricercati. A capo del sodalizio un cittadino albanese di 27 anni, M.M., accusato di spaccio, estorsione e rapina.

L’attività è scattata in seguito alla denuncia di un piccolo spacciatore di Lanciano, oggetto di ripetute minacce da parte di M.M., con cui aveva contratto un debito di 5.000 euro legato allo stupefacente acquistato. Partendo da questo dato, gli agenti hanno accertato l’esistenza di altri spacciatori che avevano contratto debiti fino anche a 20mila euro per lo stesso motivo, riuscendo così a risalire al sodalizio pilotato da M.M., già ristretto in carcere per una precedente ordinanza di custodia cautelare della procura di Lanciano. L’uomo, che ultimamente si era stabilito a Torrevecchia Teatina,  è stato bloccato al porto di Brindisi con un piede sul traghetto, mentre tentava di tornare in Albania.

Secondo il dirigente del Commissariato di Lanciano Katia Basilico e il capo della Squadra Mobile di Chieti Francesco Costantini, il capo del sodalizio aveva creato una fitta ragnatela di spaccio in parte del territorio provinciale, grazie a una conoscenza e a un controllo capillare del territorio.

La droga circolava a Lanciano, in Val di Sangro, Francavilla, Miglianico, Torrevecchia, Ripa Teatina e, parzialmente, nel Pescarese.

Una trentina le perquisizioni effettuate durante le indagini, una di queste dall’epilogo drammatico: ad Atessa, lo scorso settembre, uno dei sospettati fece scomparire quasi 10 grammi di cocaina inalandola. L’uomo è morto poco dopo per overdose.

Nel corso dell’operazione della polizia sono stati recuperati circa 250 grammi di cocaina. Quarantasei i soggetti indagati in totale. Oltre alle procure di Chieti e Lanciano, le indagini hanno coinvolto anche Rieti, Roma, Milano, Verona e Bergamo.

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