Madonna delle Piane: il sottopassaggio pedonale non piace

Il Comune appoggia il progetto di Ferrovie dello Stato, ma il comitato Villablocc dice no: "Penalizza i residenti, soprattutto se lasciato come gli altri". Critico anche l'ex assessore Febo: "Stravolto il progetto della giunta Ricci"

Passaggio a livello di Madonna delle Piane

L’appoggio del Comune al progetto delle Ferrovie dello Stato per realizzare un sottopasso pedonale al posto del passaggio a livello di Madonna delle Piane ha scatenato non poche polemiche. Luigi Febo, ex assessore ai Lavori Pubblici nella giunta Ricci, lo definisce “una beffa a danno dei residenti”. Era stata proprio la vecchia amministrazione a ideare la realizzazione di un sottopassaggio pedonale e veicolare. Il progetto era stato inserito nel Programma dei lavori pubblici 2007 per un importo di 1 milione 300 mila euro, di cui 672 mila a carico delle Ferrovie. 

A marzo 2010 Di Primio vinse le elezioni e nel mese di agosto la nuova giunta destinò i 628 mila euro con cui il Comune avrebbe dovuto finanziare il progetto di Madonna delle Piane per sistemare la scala mobile. “Ora – dice Febo – presenta il progetto del sottopasso completamente stravolto da quello programmato da noi”. Resta l’idea di una fermata della metropolitana di superficie, che collega Sulmona a Teramo e che sarebbe utile soprattutto per i tanti studenti che vivono nel quartiere dell’università. “Ma le auto saranno costrette a fare un giro lunghissimo”, puntualizza l’ex assessore. 

In effetti, eliminato il passaggio a livello di Madonna delle Piane, gli unici collegamenti tra via Benedetto Croce e via Piaggio saranno lontani dalla zona. Secondo Febo ci sarà anche un problema di sicurezza per i pedoni: “Non essendoci il passaggio dei veicoli il sottopasso si presta a diventare luogo isolato e privo di controllo”. 

Contro il sottopassaggio pedonale si schiera anche il comitato Villablocc: i componenti si dicono “pronti a riconsegnare le schede elettorali” se non verranno coinvolti in una scelta “che investe direttamente sia i residenti sia le attività”.

Secondo loro il tunnel amplificherebbe “le problematiche dei residenti che vivono dalla parte sbagliata del sottopassaggio”. Si riferiscono in particolare alle strade di competenza del Consorzio industriale: via Pomilio, una parte di via Custoza, via D’Ascanio, via Toniolo, via Auriti, via Piaggio, per le quali hanno segnalato più volte “la mancanza di servizi”.

I componenti del comitato precisano che “esistono già due sottopassaggi che tagliano la ferrovia: uno all’altezza di via Luca da Penne, l’altro in via Tiberi”. Proprio quest’ultimo “verte nel più completo abbandono da quando è stato realizzato”, al punto che “è stato richiesto recentemente un intervento di ordine igienico sanitario”. Per loro, dunque, un ulteriore passaggio pedonale, se lasciato come quelli già esistenti, costituirebbe “un ulteriore motivo di emarginazione”.

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