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Bimbo ricoverato per sospetta meningite, già avviata la profilassi per le persone a rischio

Il piccolo, che frequenta la scuola dell'infanzia a Manoppello, è ricoverato nella Clinica Pediatrica del Santissima Annunziata da martedì sera e da mercoledì la Asl sta contattando chiunque sia stato in contatto con lui

Un bambino originario di Manoppello (Pescara) è ricoverato da martedì sera all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti per una sospetta meningite. Il caso, già noto nel comune del pescarese da un paio di giorni, è letteralmente esploso anche in città questa mattina (giovedì 27 ottobre), quando il centro commerciale Megalò ha pubblicato un comunicato sulla sua pagina Facebook, spiegando che il piccolo è stato nell'area giochi del centro sabato pomeriggio, tra le 14.25 e le 15.25La Asl di Chieti, comunque, ha già contattato tutte le famiglie dei 15 bambini che sono stati a contattato con il piccolo ricoverato, per sottoporli a profilassi antibiotica. Questo è l'unico metodo per annullare un'eventuale contagio. Stesso trattamento obbligatorio anche per i compagni della scuola dell'infanzia di Ripacorbaria, gli insegnanti e i familiari del piccolo. 

Il bambino ha iniziato a sentirsi male lunedì, ma solo martedì sera i genitori si sono rivolti all'ospedale. Dopo il ricovero nella Clinica Pediatrica di Chieti, i medici di reparto hanno allertato la Asl teatina, che a sua volta ha contattato gli uffici di quella di Pescara, competente per territorio. Dopodiché, l'azienda sanitaria ha allertato il Comune di Manoppello e la scuola, che già mercoledì ha inviato una circolare a genitori, insegnanti e personale non docente, secondo le indicazioni date dalla Asl. Antibiotico obbligatorio per chi ha vissuto quotidianamente a contatto con il piccolo, consigliato per chiunque abbia frequentato l'istituto nei giorni precedenti al manifestarsi della malattia. Nessun rischio particolare, invece, per chi non sia stato direttamente a contatto con il paziente, ad esempio i familiari delle persone sottoposte a profilassi antibiotica.

Medici e istituzioni, comunque, rassicurano: "Non bisogna fare allarmismo, non ci sono grossi pericoli per chi non sia stato a stretto contatto con il bambino". Il piccolo, intanto, risponde bene alle cure dei medici della Pediatria. Nel frattempo la Asl, come da prassi in casi del genere, sta contattando tutte le persone potenzialmente a rischio, comprese le famiglie dei bimbi che, sabato scorso, hanno giocato accanto al piccolo nel centro commerciale teatino. 

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