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Riordino soprintendenze, smentito trasferimento del polo museale

Lo ha confermato il sindaco Di Primio in una riunione con il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti

Riunione del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti con il sindaco Umberto Di Primio, questa mattina (lunedì 1° febbraio), per discutere della riorganizzazione delle Soprintendenze. Il decreto del Mibact ha stabilito che vengano unificate in una sola di Archeologia, belle arti e paesaggio, che sarà ospitata in città. 

Contemporaneamente, fino al 31 dicembre 2019, nel capoluogo resterà la soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere

Di Primio ha smentito le voci di un ipotetico trasferimento del polo museale d’Abruzzo da Chieti all’Aquila: nel decreto del ministro Franceschini, infatti, non c’è alcun riferimento a questo. Tanto più che il sindaco nei giorni scorsi si è rivolto direttamente al ministro, chiedendo “che il polo museale regionale, così come stabilito poco più di un anno fa, rimanga a Chieti, presso la sede del Museo Archeologico Nazionale di Villa Frigerj, e questo - ha specificato - senza ledere alcun territorio visto che presso il capoluogo regionale sorgerà il Museo Maxxi e rimarranno la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere e il Segretariato Regionale dell’Abruzzo”. 

Le posizioni del sindaco sono state condivise dal comitato, che ha espresso il proprio impegno a salvaguardare il polo museale in città. 

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