Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Soppressione dei Tribunali minori, opportunità o rischio?

La Camera Penale di Lanciano difende il Foro minacciato dalla soppressione, mentre la politica non disdegna un eventuale accorpamento degli uffici giudiziari di Chieti e Pescara. La seduta straordinaria del Consiglio Regionale per esaminare l'intera questione è stata rinviata a oggi

La seduta straordinaria del Consiglio regionale d'Abruzzo per discutere della soppressione dei Tribunali prevista per ieri (8 novembre) all'Aquila, è stata rinviata ad oggi. I consiglieri regionali infatti, dopo la riunione ordinaria, hanno deciso di unirsi alla manifestazione di protesta che era in corso nel capoluogo, per chiedere la proroga dei termini di restituzione delle tasse sospese dopo il sisma nel cratere.

Dunque il tema della riduzione dei Tribunali considerati minori - nello specifico quelli di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano - sollecitato dal capogruppo dei Verdi Walter Caporale, verrà esaminato quest’oggi (9 novembre) all’Aquila.

In Provincia di Chieti è particolarmente acceso il dibattito sul Foro di Lanciano, dopo gli interventi del Presidente dell’Ordine degli Avvocati e del Sindaco di Chieti a difesa del Tribunale teatino, conseguenti alla proposta di accorpamento degli uffici giudiziari confinanti di Chieti e Pescara, proposta formulata in un documento approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Lanciano il 10 ottobre scorso.

La Camera Penale di Lanciano si scosta dalle accuse di campanilismo e difende il foro frentano da quella che definisce una pericolosa scure normativa. “Siamo attivi nella difesa dei tribunali che sul territorio costituiscono un valido presidio di legalità - afferma l’avvocato Alessandro Troilo, Presidente della Camera Penale di Lanciano -  e che con la loro efficienza e le loro adeguate strutture assicurano il servizio della giustizia ai cittadini e all’economia del proprio circondario”.

La situazione peculiare che caratterizza le città di Chieti e Pescara è stata evidenziata dal Consigliere regionale Nasuti e dal Senatore Legnini; quest’ultimo, in particolare, ha seccamente affermato che “non si può pensare di lasciare due tribunali a quindici chilometri l’uno dall’altro” appartenenti ad “un contesto urbano e territoriale ormai sostanzialmente unificato”.

Allo stesso modo, l’accorpamento al Tribunale di Lanciano della circoscrizione ortonese è stata avanzata dal Consigliere Provinciale, l’avvocato Remo Di Martino, il quale ha sostenuto: “Dobbiamo tornare alla storia, dobbiamo veramente tornare alla Frentania, dobbiamo dire che Ortona e Lanciano possono stare insieme. Ortona come sezione distaccata di Chieti non serve a niente”. "

"Ortona è sezione del Tribunale di Chieti ed è parte integrante dell'importante Tribunale del Capoluogo di Provincia" ha aggiunro il Sindaco Nicola Fratino durante un incontro con il presidente del Tribunale, Geremia Spiniello, il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, Pierluigi Tenaglia e l'assessore Di Martino. "Gli standard di efficienza sono elevati - ha concluso - l'organico è completo e l'indice di produttività adeguato ai livelli indicati dal Ministero. Vi sono, quindi, tutti i presupposti per mantenere l'autonomia della sezione".

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