Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Aggressione ai coniugi Martelli, la solidarietà dei sindaci dell'Ambito sociale al presidente dell'Anffas Lanciano

I primi cittadini di Fossacesia, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, San Vito Chietino, Treglio, Castel Frentano e Frisa invocano le forze dell'ordine di trovare i responsabili

Solidarietà ai coniugi Martelli, vittime dell'inaudita violenza dei rapinatori che all'alba di ieri sono riusciti a introdursi nella loro villa di Lanciano, arriva dai sindaci dei Comuni dell'Ambito 11 Frentano, Zona di Gestione Sociale n. 2, ossia Fossacesia, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, San Vito Chietino, Treglio, Castel Frentano e Frisa. 

Enrico Di Giuseppantonio, primo cittadino di Fossacesia, si fa portavoce degli omologhi dei Comuni vicini, esprimendo 

il più totale disprezzo e la completa condanna nei confronti di tanta violenza e ingiustificato accanimento esercitati da quattro balordi delinquenti ai danni della famiglia Martelli, a cui va la nostra vicinanza ed il nostro più sincero affetto. 

Il professor Carlo Martelli, chirurgo cardiovascolare in pensione, e la moglie Niva Bazzan, hanno da tempo un legame con i Comuni dell’Ambito 11 Frentano, Zona di Gestione Sociale n. 2, in quanto il il dottore è fondatore dell’Associazione famiglie di persone con disabilità (Anffas) e da anni accoglie le persone disabili residenti nei Comuni dell’Ambito Sociale, offrendo loro assistenza, sostegno psicologico, attività laboratori ali ed ogni forma di sostegno finalizzato all’inclusione delle persone disabili.

Dichiarano i sindaci di Fossacesia, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, San Vito Chietino, Treglio, Castel Frentano e Frisa:

A Carlo ci lega una lunga collaborazione, attraverso la quale sono stati portati avanti progetti proposti dall’Anffas per tutti i Comuni della Zona di Gestione Sociale n. 2. Tutte le persone residenti nei nostri Comuni che hanno avuto modo di frequentare l’Anffas e di partecipare alla attività ne hanno sempre parlato come se fosse una grande famiglia. E, per noi, poter contare su un servizio in cui oltre alla professionalità, principio fondamentale era l’aspetto umano, è stato davvero un valore aggiunto.

Nell’augurare all’amico Carlo una pronta guarigione, chiediamo a gran voce alle autorità preposte innanzitutto di intensificare i controlli e la sicurezza sui nostri territori che sembrano essere diventati terra di nessuno e soprattutto auspichiamo che le forze dell’ordine assicurino alla giustizia questi 4 delinquenti.

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