Cronaca

Società unica dei trasporti, quali prospettive per Arpa e Sangritana?

Fa discutere la creazione di una società unica regionale dei trasporti che dovrebbe inglobare al suo interno anche importanti aziende di Tpl della provincia come Arpa e Sangritana

Fa discutere la creazione di una società unica regionale dei trasporti che dovrebbe inglobare al suo interno anche importanti aziende di Tpl della provincia di Chieti come l'Arpa e la Sangritana. Nonostante le rassicurazioni di sorta fornite ieri da Camillo D'Alessandro, ci sono ancora molte domande non fugate. Il consigliere delegato ha dato garanzie per tutti i lavoratori dipendenti delle societa' di trasporto pubbliche, sostenendo che saranno salvaguardati i posti di lavoro e il trattamento della posizione debitoria di Arpa.

SANGRITANA - Nei giorni scorsi dal fronte frentano erano state espresse preoccupazioni per un eventuale ridimensionamento della Sangritana. Il vicesindaco Pino Valente e il sindaco Mario Pupillo hanno chiesto un incontro con il governatore Luciano D'Alfonso, che ha promesso che sarà in città subito dopo le Feste di Settembre. Il timore è che la Sangritana possa perdere quella centralità avuta finora, ma a quanto pare non sarà così: l'azienda rimarrà importante perchè, ha precisato D'Alessandro, la divisione ferro della società unica avrà sede proprio a Lanciano.

ARPA - Meno chiaro invece il destino dell'Arpa: secondo la logica, la divisione gomma dovrebbe essere localizzata a Chieti, ma è ancora tutto da vedere. Ad esempio, il Movimento ‘Patto per Sulmona’ ha proposto di istituire addirittura a Sulmona la sede della costituenda società unica dei trasporti "per il nodo ferroviario della nostra città che vanta una storia antica e prestigiosa nel panorama del sistema trasporto su rotaia”.

IL PERSONALE - A proposito del personale, D'Alessandro ha evidenziato che "non esistono difficolta' impendenti grazie a un Piano industriale che fara' della lotta agli sprechi e alle sovrapposizioni una bandiera. Ci sentiamo nelle condizioni di poter garantire a tutti i lavoratori le attuali condizioni", ha detto, ricordando pure la generale solidita' della nascente societa', con i suoi 40 milioni di euro di capitale sociale e una patrimonializzazione che si potrebbe aggirare intorno a qualche centinaio di milioni di euro.

I DEBITI - Per quanto riguarda le situazioni debitorie pregresse, a partire appunto dalla situazione dell'Arpa, D'Alessandro ha escluso che possano costituire un impedimento per la costituenda societa': "Procederemo con le semestrali di ogni singola societa', quindi ci saranno fornite le previsioni al 31/12 e il bilancio consolidato". Il tavolo e' stato riaggiornato a lunedi' 22 settembre: in quell'occasione, D'Alessandro consegnera' ai sindacati materiale che attesti i passaggi preparatori, vale a dire la semestrale e la piattaforma amministrativa intrapresa per la fusione.

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