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Immagine di repertorio

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Dopo la scalata del Gran Sasso si perde mentre torna a valle: soccorso un 25enne

L’equipe di terra del Soccorso Alpino in una ventina di minuti ha ritrovato il ragazzo, sano e salvo, ma solo un po’ spaventato

Doveva essere un’esperienza unica, ma l'escursione di un giovane turista campano ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.

Il 25enne era partito mercoledì da Cortino (Teramo), comune di 600 anime ai piedi del Gran Sasso, con l'obiettivo di raggiungere la vetta del Monte Gorzano, che con i suoi 2.458 metri è la montagna più alta dei Monti della Laga e la cima più alta del Lazio, posta a cavallo tra le due regioni, al confine fra la provincia di Teramo e quella di Rieti, tra il territorio del comune di Amatrice (Rieti) e quello di Crognaleto (Teramo). 

Per arrivare al Monte Gorzano, raggiunto verso le 10 di ieri mattina, il ragazzo aveva dormito nel sacco a pelo in montagna. A quel punto, il giovane era pronto a tornare a Cortino. Ma, lungo la via del ritorno, la stanchezza e il disorientamento lo hanno fatto perdere.

Preoccupato per l’arrivo della sera, il ragazzo nel tardo pomeriggio di ieri ha chiamato il 118, che ha allertato il Soccorso Alpino d’Abruzzo, subito intervenuto con alcune squadre di terra, ma non con l’elicottero del 118, a causa della nebbia che ne impediva il decollo. 

L’equipe di terra del Soccorso Alpino in una ventina di minuti ha raggiunto il luogo e ha ritrovato il ragazzo, sano e salvo, ma solo un po’ spaventato, e lo ha riaccompagnato a Prati di Tivo (Teramo), dove ha trascorso la notte per poi rientrare oggi in Campania.

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