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In trasferta dalla Puglia per i furti d'auto: 5 persone arrestate, 10 ai domiciliari

I carabinieri di Ascoli Piceno hanno smantellato un'organizzazione che da Cerignola organizzava "batterie" settimanali per andare a rubare veicoli nella zona costiera dall'Emilia Romagna alla Puglia, Abruzzo compreso. Arresti anche a Vasto

Tocca anche la provincia di Chieti l’operazione dei carabinieri di Ascoli Piceno, denominata “Kuga”, che ha smantellato un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti d’auto e alla ricettazione di parti di veicoli, nella fascia costiera adriatica dall’Emilia Romagna alla Puglia.

Da questa mattina all’alba, decine di carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno, insieme ai colleghi di foggia, stanno notificando l’applicazione di misure cautelari in carcere per cinque persone e all’obbligo di dimora per altre dieci a Vasto, Ascoli Piceno, San Benedetto Del Tronto (Ascoli Piceno), Cerignola (Foggia) e Foggia. I provvedimenti, emessi dal Già del tribunale di Ascoli, su richiesta della procura, riguardano quattordici persone originaria della provincia di Foggia e un romeno.

A vario titolo, gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti di autovetture e ricettazioni di parti di esse, concorso in furto e tentato furto aggravato e continuato di autovetture.

L’indagine “Kuga” è iniziata quasi un anno fa. Da tempo, anche in provincia di Chieti, la cronaca registra furti di auto che, in alcune occasioni, vengono ritrovate mentre viaggiano in direzione sud. E la stessa cosa ha caratterizzato anche la provincia di Ascoli Piceno, dove venivano sottratte auto seminude e di pregio, sempre in ore notturne, tramite l’uso di “centraline riprogrammate”, scelte in base all’azienda produttrice dell'auto da portare via. Colpi fotocopia che hanno spinto gli investigatori ad approfondire, anche tramite l’ausilio del Ris di Roma.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gruppi di tre o quattro persone, vere e proprie “batterie” del furto, partivano ogni settimana da Cerignola su auto prese a noleggio, oppure sul mezzo di proprietà di uno degli indagati, per raggiungere località rivierasche di Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Qui, rubavano auto anche di pregio, tramite chiavi modificate o centraline scodificate. I veicoli venivano poi riportati nella zona di Cerignola, dove alcune componenti venivano ricettate.

Con questo sistema, la banda avrebbe rubato diverse decine di auto, quattro delle quali sono state recuperate, mentre tre persone sono state arrestate e una denunciata in stato di libertà; si è scoperto poi che uno dei “pendolari del furto” era sottoposto agli arresti domiciliari, dunque non sarebbe potuto uscire neppure di casa. Approfondendo le indagini, si è appurato che del sodalizio criminoso facevano parte 15 persone.

L’esecuzione, nel corso della quale sono stati eseguiti 15 decreti di perquisizione locale e personale, è stata condotta con l’impiego complessivo di oltre 60 militari e un elicottero del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara.

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