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Smaltimento illecito di rifiuti, sequestrato immobile anche a Francavilla

I beni, per un valore di circa 1,8 milioni di euro, sono stati confiscati in esecuzione di un provvedimento del Gip del Tribunale dell'Aquila per equivalente. Sequestri preventivi anche a Roma e a Magliano de' Marsi

Quattro abitazioni: a Francavilla al mare, Roma e Magliano de' Marsi, nella disponibilità della ditta Celi Calcestruzzi Spa di Massa D'Albe (L'Aquila) sono state sottoposte a sequestro preventivo dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara.

I beni, per un valore di circa 1,8 milioni di euro, sono stati confiscati in esecuzione di un provvedimento del Gip del Tribunale dell'Aquila per equivalente, dopo aver accertato reati ambientali, per assicurare allo Stato il valore corrispettivo al risparmio dei costi di smaltimento relativi ad almeno 16 mila metri cubi di rifiuti inerti, tombati nella cava di Magliano de' Marsi, provenienti sia da attività proprie dell'impresa che da conferimenti provenienti da produttori di rifiuto estranei alla stessa.

Le indagini, svolte assieme all'Arta, erano già culminate, nel 2012, con il sequestro della cava e l'arresto di Franco e Sergio Celi, del sindaco e del vicesindaco pro-tempore del comune di Magliano de' Marsi, e con la denuncia di altri sette complici. I reati accertati erano quelli relativi all'eccessiva escavazione di materiale inerte per almeno 130 mila metri cubi; all'omessa corresponsione di tributi ai due Comuni interessati; al ritombamento di almeno 16 mila metri cubi di rifiuti inerti; all'ottenimento dagli amministratori pubblici di autorizzazioni illecite relative all'ampliamento della cava in cambio di favori e regalie e alla produzione di calcestruzzo di scarsa qualità.

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