Sir Chieti scalo: scaricabarile tra Regione e Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Abbiamo ricevuto ieri, 4 marzo, una nota a firma dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Chieti, Dott.ssa Emilia De Matteo, e del Dirigente VII Settore, Ing. Giuseppe La Rovere (All. n. 1).

In tale nota si sostiene che le cose, in merito al SIR Chieti Scalo, "sono completamente diverse" rispetto a quanto il MeetUp Chieti 5 Stelle dichiara.

In particolare l'Assessore e il Dirigente scrivono che: "per quanto concerne invece l'elenco dei siti e dei relativi proprietari, l'ufficio ha provveduto autonomamente all'individuazione dei titolari mediante accesso telematico al catasto (circa 1.600 particelle con relativi titolari). L'elenco dei siti produttivi ricadenti all'interno del SIR comprensivo dei titolari e con ogni necessaria informazione utile alla Regione Abruzzo per ogni attività consequenziale di competenza, è stato trasmesso alla stessa da circa un anno. E' competenza della Regione l'emanazione delle relative notifiche ai singoli titolari produttivi per l'avvio dei processi inerenti i piani di caratterizzazione da parte loro. Allo stato, per quanto ci è dato conoscere, la Regione sta per provvedere nel merito".

Apprendiamo quindi con piacere che il Comune di Chieti ha provveduto autonomamente all'individuazione dei titolari dei siti produttivi ricadenti nel SIR mediante accesso telematico al catasto ma non possiamo fare a meno di rilevare che, ai sensi dell'art. 2, comma 2, delle Linee Guida per le indagini ambientali delle aree ricadenti nel sito di interesse regionale "Chieti Scalo" (All. n. 2), emanate in esecuzione della DGR 121/2010, il Comune di Chieti avrebbe dovuto censire i dati "attraverso la comparazione con i dati che saranno preventivamente forniti dagli uffici del Consorzio industriale, della Camera di Commercio e del SUAP gestito dall'associazione dei comuni". Per ammissione dello stesso Comune di Chieti tale comparazione non è stata fatta, con ogni possibile conseguenza in merito alla corretta individuazione dei siti produttivi, delle relative particelle e titolari.

Quanto alla "emanazione delle relative notifiche ai singoli titolari produttivi per l'avvio dei processi inerenti i piani di caratterizzazione da parte loro", contrariamente a quanto sostengono l'Assessore e il Dirigente, tale compito non spetta alla Regione ma al Comune di Chieti ai sensi dell'art. 2, comma 1, delle citate Linee Guida: "le procedure tecnico/amministrative inerenti gli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei siti ricadenti all'interno del perimetro del SIR "Chieti Scalo", sono di competenza del Comune di Chieti, ai sensi dell'art. 6, comma 4, della L.R. 19.12.2007 N. 45 e s.m.i.".

Sembrerebbe del tutto evidente, dunque, come il Comune di Chieti sia da un anno inadempiente rispetto ai procedimenti di caratterizzazione e bonifica dei siti produttivi. Appare altresì evidentemente infondata la notizia diffusa dall'Assessore Di Matteo secondo cui "la Regione sta per provvedere in merito"; ci risulta, al contrario, che la Regione Abruzzo non abbia alcuna intenzione di sostituirsi al Comune di Chieti negli adempimenti di sua competenza.

Per chiarire la questione e fornire documenti e norme attinenti, abbiamo chiesto per questa mattina un incontro con l'Assessore Di Matteo ed il Dirigente La Rovere.

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