Nicolino Di Paolo, il sindaco nato due volte dopo il trapianto di rene: l'organo vitale donato dalla madre

Grazie al trapianto di un rene, il primo cittadino di Crecchio è tornato in piena forma dopo il calvario delle dialisi. "Un gesto meraviglioso e commovente che rafforza il nostro legame e mette in risalto l'amore di un genitore"

Nicolino Di Paolo con mamma Maria

Gli ha donato la vita due volte e alla richiesta dei medici di donare un rene al proprio figlio ha risposto senza alcun indugio.

La storia a lieto fine è quella che accomuna la signora Maria Scarinci, 67 anni, e suo figlio Nicolino Di Paolo, 47,  sindaco di Crecchio in carica da tre legislature a capo dell'amministrazione comunale.

Il primo cittadino del paese ducale nei giorni scorsi si è sottoposto ad un delicato intervento chirurgico reso possibile soltanto grazie alla donazione di un rene da parte dell'amata madre. Il trapianto, effettuato dall'equipe del professor Giuseppe Tisone, con il dottor Marco Pellicciaro, originario di Lanciano, è perfettamente riuscito. Da pochi giorni Di Paolo è tornato a svolgere a pieno regime le sue funzioni amministrative, tra la gioia dei suoi compaesani, mentre mamma Maria, 67 anni, ha riacquistato vitalità e gioia per aver messo al mondo l'adorato figlio una seconda volta.

I problemi del sindaco di Crecchio iniziano qualche anno fa, con i primi sintomi di una malattia congenita manifestata con ipertensione, gonfiore alle gambe e senso di spossatezza.  Le prime analisi, seguite da visite specialistiche, in un primo momento non sono riuscite a stabilire la causa esatta del malessere. Nel 2015, però, la diagnosi del dottor Lorenzo Di Liberato è inequivocabile e al tempo stesso drammatica. L'unica soluzione per porre rimedio a questa insufficienza renale è sostituire l'organo malfunzionante con uno sano e compatibile a livello genetico. Nel frattempo, per sopperire all'avanzamento cronico della malattia, il 47enne sindaco è costretto a sottoporsi a cicli estenuanti di dialisi fino a quando la madre, alla richiesta dei medici della clinica Tor Vergata di Roma, ha immediatamente risposto senza alcun indugio.

È mamma Maria a donare un rene al figlio, permettendo a Nicolino di rinascere. E lui non smetterà mai di ringraziarla: "Un gesto meraviglioso e commovente - commenta Di Paolo - che rafforza il nostro legame e che mette in risalto l'amore di un genitore. Non esistono parole per ringraziare mia mamma. Ho deciso di rendere pubblica questa mia vicenda personale affinché possa essere di insegnamento e di esempio per tutti".

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