A San Francesco Caracciolo si ritrovano gli Apostoli della Croce

Incontri di preghiera, memoriali e pellegrinaggi mariani nei programmi degli Apostoli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Quaresima alle porte, gli Apostoli della Croce si ritrovano puntuali per gli incontri di preghiera e di amicizia nei propri luoghi di fede e di grazia. Richiamo vivo, legami forti, il rito si ripete per un automatismo polare indissolubile. Un movimento lento e silenzioso per rinfrancarsi e trovare il conforto della Chiesa. A San Francesco Caracciolo gli incontri si succedono uno dopo l'altro. Giungono a due a due senza frenesie o calche di sorta. Silenziosa si compone l'aula in una preghiera viva e continua, per celebrare i riti dell'eucaristia nell'armonia del canto morbido e coinvolgente degli Echi di Luce. Sotto la guida sicura di don Michele Panissa, oramai si riprende il cammino intrapreso dal compianto don Danilo Belotti: gli Apostoli ci sono. Né gruppo, né circolo, né associazione di sorta; non serve altro che la condivisione di una grazia, di un momento felice, di un sorriso ed una preghiera per ristabilire le giuste connessioni e regolare gli strumenti salvifici. Tempi duri, tempi tristi, tempi comunque utili per ripristinare quell'equilibrio di vita tanto desiderato quanto ricercato, in questa grigia società. Solo semplici relazioni d'amicizia per vivere un cristianesimo vivo e ricco di speranza, senza clamori o distorsioni. Non mancano certamente i motivi per continuare e rilanciare il cammino di fede indicato dal padre spirituale. Incontri di preghiera, memoriali e pellegrinaggi mariani nei programmi degli Apostoli. Strumenti utili per attraversare sicuri l'inquietante deserto che si sta aprendo davanti a questa stramba umanità.

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