Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca Colle dell'Ara

Si accampa davanti all'ospedale per protestare contro le liste di attesa

Paolo De Titta, di Sant'Eusanio del Sangro, si era incatenato all'ingresso del policlinico. Da ieri, con tenda e sacco a pelo, è sull'aiuola spartitraffico davanti al cancello del Santissima Annunziata. "Non me ne vado finché non riuscirò a parlare con l'assessore Paolucci", dice

Pochi giorni fa si era incatenato di fronte all’ingresso dell’ospedale Santissima Annunziata, ma da ieri (martedì 6 ottobre) Paolo De Titta, di Sant’Eusanio del Sangro, ha deciso di rendere la sua protesta ancora più visibile. Si è accampato, con tanto di tenda, sullo spartitraffico proprio di fronte al cancello d’ingresso del policlinico, su via dei Vestini. Seduto a terra, con una catena al collo legata al lampione, protesta per le lunghe liste di attesa della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.

“Resterò qui a oltranza - assicura - e ho anche un sacco a pelo per passare la notte. Non ho paura di niente”. Sulla recinzione dell’ospedale ha appeso dei cartelli per spiegare la sua protesta, spiegando che resterà lì finché non se ne andrà, finché non riuscirà ad incontrare l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci. 

Pare che ieri mattina, al suo arrivo, peraltro annunciato sui social network, il direttore sanitario abbia cercato di farlo desistere, senza riuscire a scalfire la decisione di De Titta. Che chiede la vicinanza dei cittadini di Chieti: “Se qualcuno volesse portarmi cibo o acqua ne sarei contento - dice - perché io da qui non me ne vado”.

 
 

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