Baristi e commercianti importatori di cocaina dall'Albania, sgominata la banda della droga: venti arresti

Blitz antidroga in tre regioni dalle prime luci dell'alba di carabinieri e Guardia di Finanza: sgominata una banda di albanesi dedita al traffico di droga

Dalle prime luci dell’alba carabinieri e finanzieri dei Comandi Provinciali di Chieti, stanno eseguendo, nelle province di Chieti, Genova, Campobasso e Foggia 20 ordini di custodia cautelare in carcere, emessi dal gip presso il Tribunale dell’Aquila, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di persone indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi.

La banda composta da albanesi risiedeva fra Vasto e San Salvo, dove aveva bar ed esercizi commerciali, ma in realtà gestiva l'importazione dall'Albania e da altri paesi dell'est, di grosse quantità di cocaina, eroina e hashish. Attraverso una serie di referenti la droga veniva distribuita in Abruzzo e in altre regioni italiane.

L'operazione arriva al termine di un'indagine durata oltre un anno e che aveva già portato all'arresto di 13 persone e al sequestro di 12 chilogrammi di stupefacenti. 

Altri 37 decreti di perquisizione sono in corso di esecuzione nei confronti di altrettanti indagati.

Destinatari delle odierne misure restrittive sono 20 soggetti, per lo più di nazionalità albanese nonché romeni ed italiani, tutti appartenenti ad un sodalizio criminale con base nell’area del Vastese, accusati a vario titolo di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché detenzione di armi, utilizzate per garantirsi l’egemonia sul territorio e sulle principali piazze di spaccio.

L’attività investigativa è stata avviata nell’ottobre del 2016 a seguito di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi a San Salvo, all’interno del bar 'Evelin', - da qui il nome dato all'operazione - tra due diverse organizzazioni criminali albanesi, dove alcuni esponenti rimasero gravemente feriti. La stessa ha consentito di accertare e documentare che lo stupefacente raggiungeva la località teatina attraverso la gestione di canali privilegiati di approvvigionamento con l’Albania, l’Olanda e la Slovenia, agevolata dalla disponibilità di armi.

Durante tutta l’attività investigativa, durata oltre un anno e mezzo, sono state tratte in arresto in flagranza di reato complessivamente 12 persone e sottoposti a sequestro 13 kg di droga nonché due pistole.

Il sindaco Magnacca ai criminali: "Per voi non c'è più spazio a San Salvo"

“Con questa ultima operazione congiunta dei Carabinieri e della Guardia di Finanza il messaggio deve arrivare a tutti forte e chiaro: a San Salvo lo Stato c’è ed è presente. Ai criminali dico per voi non c’è e non ci sarà più spazio nella nostra città. Non venite e se venite sappiate che non la passerete liscia”. Lo dice il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel commentare l’operazione odierna, invitando tutti i cittadini a continuare ad avere fiducia nelle forze dell’ordine “perché la nostra prima preoccupazione sia quella di proteggere con la loro attività i nostri giovani dai tentacoli della criminalità più o meno organizzata. Non possiamo pensare di rendere San Salvo un’isola felice, ma tutti assieme dobbiamo lavorare per proteggerla”.

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