Sevel: tornano gli straordinari, la Fiom chiede un tavolo di discussione

Previsti altri cinque turni di lavoro nel mese di giugno e non sono garantite le ferie di agosto

Tornano gli straordinari alla Sevel di Atessa: altri cinque turni di lavoro nel mese di giugno, che rischiano di non garantire le ferie di agosto. Un annuncio, comunicato ieri (martedì 31 maggio) alla Rsa, che la Fiom provinciale condanna, invitando l’azienda a seguire “il concetto della vita lavorativa sana”. 

E il segretario generale Davide Labbrozzi chiede un tavolo di discussione, per pianificare un percorso di assunzioni e di “riduzione del sacrificio generale”. Per la Fiom servono “un vero confronto, un ragionamento a tutto campo per comprendere bene come l’azienda del furgone possa rimettere al centro della sua strategia il valore della vita: non nasciamo per produrre, nasciamo per vivere e lavoriamo per farlo meglio e con dignità. Se nei luoghi di lavoro manca la dignità, qualità non può esserci nella vita sociale di tutti i giorni”. La Fiom rivendica “assunzioni, l’equità sociale, il rispetto nei confronti di chi non ce la fa più”. 

Per il sindacato, devono essere assicurate le ferie ad agosto, non a giugno o ad ottobre per non “rovinare la vita delle famiglie, da sempre abituate a riposare nel mese più caldo e maggiormente desiderato da tutti per le tradizioni del territorio, il mese di agosto”. E ancora sostiene che “obbligare le persone ad effettuare lo straordinario in maniera sistematica e nei mesi particolarmente caldi corrisponde a  devastare la condizione fisica di chi non ce la fa più. La politica di contenimento dei salari - prosegue - sta impoverendo le famiglie di chi tanto lavora e poco guadagna. Se facciamo un paragone con coloro che lavorano in altre aziende metalmeccaniche scopriamo che mancano nelle buste paga dei lavoratori Sevel circa 75 Euro mese”. 

Nei mesi scorsi, il sindacato aveva già protestato contro “l’aumento dei carichi di lavoro, la riduzione delle pause, la cancellazione delle postazioni con minore carico lavorativo ha ormai generato un gravissima difficoltà psicofisica che mai si era verificata in questa azienda, fabbrica rappresentata dalla stessa Sevel e dai sindacati firmatari di tutti gli accordi aziendali, come il fiore all’occhiello del territorio”.

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