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Sevel: niente monitoraggio Asl da 18 mesi, Fiom va in procura

Il segretario generale Labbrozzi accusa di "miopia" l'azienda sanitaria e denuncia un peggioramento delle condizioni lavorative

Nessuna visita della Asl alla Sevel di Atessa da 18 mesi. La denuncia arriva dalla Fiom Cgil, che ieri (martedì 2 febbraio) ha incontrato il dipartimento lavoro dell’azienda sanitaria. Da un anno e mezzo, infatti, non c’è stata alcuna operazione di monitoraggio all’interno dell’azienda. E oggi annuncia un esposto alla procura

“Un fatto gravissimo”, commenta il segretario generale Davide Labbrozzi, che ieri ha partecipato all’incontro con gli Rls Fiom in Sevel, con l’obiettivo di costruire un percorso per un migliore monitoraggio delle condizioni di vita nell’azienda. 

"L'atteggiamento della Asl - commenta Labbrozzi - è da considerare deplorevole, per questa ragione, la Fiom, presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per approfondire il quadro complessivo e studiare le ragioni di detta indisponibilità”. 

Nei mesi scorsi, il sindacato aveva riscontrato un peggioramento della condizione lavorativa dei dipendenti Sevel. “Inoltre - prosegue Labbrozzi - mettendo assieme diversi elementi che nel corso degli ultimi anni si sono sviluppati in Sevel, questioni che rappresentano in maniera più che evidente la volontà dell'Azienda di puntare tanto sulla produttività e sulla capacità di rispondere alle logiche di mercato, siamo stati indotti ad essere fortemente preoccupati”. 

Nel mirino ci sono i carichi di lavoro, la riduzione delle pause, gli straordinari nel fine settimana “per un numero esagerato di richieste”, la riduzione delle postazioni a basso carico lavorativo. “Elementi che sommati tra di loro - spiega Labbrozzi - potrebbero, secondo noi e secondo i nostri studi, incidere negativamente sulle condizioni psicofisiche dei dipendenti Sevel. A nostro avviso - conclude - la Asl, in occasione dell'incontro, ha mostrato una miopia politica senza precedenti: rifiuto netto ad affrontare una impostazione complessiva, indisponibilità totale a superare le micro procedure che hanno il solo obiettivo di analizzare i singoli problemi concernenti la singola condizione, arroganza e presunzione nel rappresentare un contesto diverso da quello che la Fiom ha ricostruito nel corso dell'incontro. Inoltre - conclude il segretario - come annunciato nelle settimane scorse, proseguiremo con le iniziative di lotta e con il coinvolgimento delle istituzioni. Tutto quanto faremo collocherà al centro del lavoro anche i rapporti con la Asl”.

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