Cronaca Atessa

Sevel, nel pomeriggio sciopero dei lavoratori: "Vogliamo garanzie per il futuro"

Gli operai iscritti a Fim,Fiom e Slai Cobas incroceranno le braccia dalle 13,30 alle 15

Oggi pomeriggio gli operai della Sevel si fermeranno nuovamente davanti i cancelli dell'officina montaggio, dalle 13,30 alle 15, in occasione dello sciopero proclamato in tutto lo stabilimento. I sindacati chiedono garabzie per il futuro alla luce della fusione tra Fca e Psa e la propria contrarietà alla nuova turnistica di lavoro.

Queste le dichiarazioni riportate in una nota da parte del sindacato Usb:

L’altissima adesione agli scioperi indetti dalla nostra sigla sindacale nei turni del sabato pomeriggio, nonché da altre 3 sigle (FIM,FIOM, SLAI COBAS), rende l’idea di quale bisogno hanno i lavoratori di vera rappresentanza e non di  consensi costruiti sul clientelismo e sul servilismo. L’USB ha avanzato proposte che i lavoratori hanno di fatto recepito e condiviso. A conferma di ciò vi è il cambiamento d’atteggiamento anche da parte di chi resta fedele ai dettami di un contratto mai votato dai lavoratori: abbiamo portato quasi tutte le altre sigle a chiedere una logica riduzione dell’orario di lavoro sui turni del sabato poiché è ciò che i lavoratori vogliono.

Poi l'appello di USB alle sigle sindacali che non aderiscono alla protesta:

Ancora una volta invitiamo le altre sigle sindacali a condividere una chiara linea di rivendicazione e di lotta per raggiungere l’obiettivo che i lavoratori si aspettano: un riconoscimento economico a fronte di incremento di produzione,  la riduzione di orario di lavoro sui turni del sabato, poiché tornare a casa a mezzanotte del sabato e ricominciare al lunedì mattina alle 4  non è una cosa accettabile sia per gli effetti sulla vita familiare sia sul recupero dal punto di vista psicofisico,  chiarezza sul futuro in virtù della fusione tra Fca e Psa e, a tal proposito, non bisogna sottovalutare il fatto che PSA ha uno stabilimento che produce in Polonia con una capacità di gran lunga superiore a quello in Val di Sangro. Stiamo subendo l’introduzione della nuova turnistica imposta dalla Direzione aziendale, con relativo teatrino del rimpallarsi le responsabilità da parte dei sindacati firmatari, e registriamo in maniera positiva che qualcuno abbia finalmente preso un’ iniziativa non in linea con i dettami del “capestro Ccsl”. Le posizioni e le proposte dell’Usb, in merito al cambio di turnazione, sono note ormai a tutti e pertanto invitiamo tutti i lavoratori a dimostrare il proprio dissenso contro l’ennesimo atto di arroganza da parte dell’azienda e del servilismo sindacale che tradisce i lavoratori.

Anche la Fiom parteciperà allo sciopero del pomeriggio:

Se è vero che Fca e Psa sono stati partner per decenni con l’accordo Sevel Sud di Atessa (rinnovato fino al 2023), la scelta di Psa di investire nello stabilimento di Gliwice in Polonia, per potenziare i suoi volumi produttivi, dovrebbe aprire delle serie riflessioni sul nostro futuro. Per questo è necessario che la Regione apra immediatamente un tavolo di confronto per capire quali saranno le prospettive dello stabilimento dei record. In questo momento aver forzato sulle nuove turnazioni, senza coinvolgere i Lavoratori e soprattutto senza aver aperto una discussione sui reali programmi produttivi è stata una scelta sbagliata. Oggi la Sevel, se da una parte vuole mantenere il principio delle nuove turnazioni, dall’altra deve ascoltare le giuste rimostranze dei Lavoratori che hanno aderito in modo massiccio agli scioperi proclamati. Un’azienda responsabile, in un momento come questo, potrebbe mantenere gli attuali turni e spostare i riposi compensativi al sabato in modo da poter consentire un vero confronto sulle reali necessità aziendali e costruire un percorso che veda accolte le richieste dei lavoratori: più salario e riduzione di orario di lavoro.

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