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Sette intossicati durante la gita, gli organizzatori: "Pasti portati da casa, nessuna responsabilità"

Domenica da incubo per alcuni viaggiatori partiti da Vacri per partecipare al tour sul treno storico: tutti sono finiti in ospedale a causa di un malore dopo aver mangiato formaggio e altri prodotti portati da casa

La gita a bordo del treno storico la Transiberiana d’Italia si è conclusa in ospedale per alcuni turisti di Vacri. In sette ieri sono finiti al pronto soccorso per una sospetta intossicazione alimentare dopo aver consumato formaggi e altri prodotti portati da casa. Sei di loro sono stati ricoverati all’ospedale di Castel di Sangro, tra gli intossicati anche un famiglia con un bambino. 

Una spiacevolissima disavventura capitata durante il viaggio di ritorno del secondo treno storico di giornata da Carovilli a Sulmona, curato dall’associazione Le Rotaie che da anni coordina le gite a bordo del treno storico sulla Majella e dintorni e che allo sfortunato gruppetto ha fornito tutto il supporto possibile.

Come precisa il direttivo dell’associazione, smentendo alcune notizie diffuse dalla stampa:

 “I prodotti non sono stati acquistati in una delle tappe del treno storico ma i viaggiatori, che sono stati subito assistiti dal personale di bordo, hanno accusato un malore a causa di prodotti portati da casa, per loro stessa informazione data sul treno prima di scendere per essere soccorsi all'ospedale di Castel di Sangro. Rinnoviamo loro - concludono - i nostri auguri di prontissima guarigione”.

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