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Sesso per la casa, la vicenda D'Agostino in diretta su Rai 1

Alle 14.30, nell'Arena di Giletti, una delle vittime dello scandalo case popolari racconta il suo incubo in diretta tv. L'avvocato dell'ex assessore scatena l'indignazione degli ospiti in studio, che attaccano il sindaco Di Primio in collegamento

Lo scandalo delle case popolari arriva in diretta su Rai 1 alle 14.30, con il conduttore Massimo Giletti che definisce la vicenda “una storia allucinante e vergognosa” e il sindaco Umberto Di Primio gettato nell’arena degli opinionisti in studio con cui scoppia più di un battibecco. Nella trasmissione L’Arena, programma di approfondimento giornalistico del primo pomeriggio domenicale, si parla della condanna dell’ex assessore Ivo D’Agostino per violenza sessuale. I social network si scatenano, divisi fra i commenti di “vergogna”, per vedere il nome di Chieti salire alla ribalta per vicende tanto torbide, e chi invece si indegna per il “populismo”, con cui vengono trattati i fatti. Intanto, per quasi un’ora, sul primo canale pubblico va in scena la ricostruzione di tutti i fatti.

Opinionisti per l’occasione sono i giornalisti Klaus Davi, Myrta Merlino e Salvatore Tramontano, e gli europarlamentari Giovanni Toti (Forza Italia) e Pina Picierno (Partito Democratico). Subito scorrono le immagini di mercoledì mattina, di fronte al tribunale di Chieti: ai microfoni della Rai D’Agostino si limita a rispondere “ha detto tutto il mio avvocato, non è il momento”.

Poi tocca alla testimonianza di una delle sette donne che portarono la squadra mobile di Chieti ad indagare sull’ex assessore. Con il volto coperto dall’oscurità, la signora racconta un incubo iniziato nel 2009 quando, 42esima nella graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, era ospite da una casa famiglia. “I primi incontri con D’Agostino – ricorda – sono stati tranquilli; mi ha detto che dovevo aspettare un po’ per la casa, ma era sempre professionale. Poi, quando mi sono accorta che c’erano state assegnazioni a persone dietro di me in graduatoria, ho chiesto spiegazioni”. E a quel punto, racconta in diretta sulla televisione pubblica, è iniziato il dramma.

“Mentre salivamo in ufficio l’assessore ha iniziato a fare complimenti abbastanza espliciti, apprezzamenti sul seno e sugli occhi”. Una volta entrati nella stanza di D’Agostino, i due iniziano a parlare della casa. “Ma ad un certo punto – ricorda la signora – lui ha fatto uno scatto, è uscito, è andato a prendere la chiave, ha chiuso. Mi ha bloccato su una poltrona e si è sbottonato i pantaloni”. Alle domande di Giletti, precisa di aver avuto paura e di non essersi riuscita a muovere per questo. “Quando sono andata via – prosegue – mi sono confidata con un paio di amici che mi hanno consigliato di andarlo a denunciare. Ero abbastanza titubante, per paura”. Solo quando l’ex assessore si presenta sotto casa sua, la donna si fa coraggio e va in questura. Là, scopre che prima di lei un’altra vittima si era rivolta agli investigatori della mobile. A quel punto, il vaso di Pandora è aperto: D’Agostino viene arrestato il 30 luglio del 2013 e pochi giorni fa condannato a 3 anni e 3 mesi.

Quel che scatena le furiose proteste dello studio, conduttore compreso, è una breve intervista di uno degli avvocati dell’ex assessore: Domenico Di Terlizzi definisce “una debolezza umana” le azioni per cui il suo assistito è stato condannato, sostenendo che, a 40 anni, non è facile resistere “a delle profferte”. L’indignazione sale ai massimi livelli, Myrta Merlino e Pina Picierno si scaldano contro le affermazioni dell’avvocato, che dopo qualche minuto telefona in studio e interviene in diretta cercando di correggere il tiro.

Arriva il turno di Umberto Di Primio, intervistato con un curioso sottopancia che recita “il sindaco di Chieti in diretta da Pescara”. Inizia esprimendo “un sincero sentimento di vicinanza alla signora, come a tutte le altre”. Poi ribadisce quello che sempre detto: “Non ci eravamo accorti di quel che succedeva, altrimenti non solo avrei cacciato l’assessore, ma lo avrei anche denunciato”.

Inizia un battibecco piuttosto acceso con Pina Picierno e con gli altri opinionisti, solo Toti cerca di moderare i toni. “È vergognoso – ammette il sindaco – che ci si debba rivolgere a un politico per avere qualcosa a cui si ha diritto”. Definisce quel che è accaduto una “disgustosa vicenda”, e di fronte ai continui attacchi precisa: “Sono venuto qui a difesa della mia città e di quelle signore”.

A chi gli chiede di rivolgere scuse pubbliche alle donne che hanno denunciato il suo ex assessore, risponde di averlo già fatto, al momento dell’arresto: “Perché ho provato una profonda vergogna, avevo difficoltà ad andare in giro per Chieti”.

Massimo Giletti mette a confronto Di Primio con l’anonima vittima di D’Agostino, a cui il sindaco promette: “Venga da me e le darò tutte le risposte. Alle signore sento di garantire che la graduatoria sarà rispettata e presto avranno una casa”. Il capitolo teatino dell’Arena finisce così, il conduttore saluta sbrigativamente gli ospiti e passa ad un nuovo argomento.

Ai teatini resta l’amarezza, espressa chiaramente su Facebook e Twitter, di una vicenda che dona ben poco lustro alla città.

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