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Sesso sotto i balconi di Porta Pescara, la denuncia dei residenti

Nella notte fra venerdì e sabato sono stati allertati i carabinieri per due giovanissimi che hanno avuto un rapporto fra le case e le auto, alla luce dei lampioni. "Questo fatto è gravissimo - si sfoga un cittadino - ci vorrebbero carabinieri e polizia municipale"

Due giovanissimi intenti a fare sesso in piedi, fra le case, sotto i lampioni e a pochi metri dalle rare auto della notte. È quanto accaduto poco dopo le 3 della notte fra venerdì 26 e sabato 27 giugno a porta Pescara, come riferisce un residente che ha scelto di raccontare a Chieti Today quanto ha visto.

“Siamo stati svegliati – racconta la persona che abita proprio nel cuore dell’antico quartiere Trivigliano – da una serie di urla, versi animaleschi. All’inizio non abbiamo capito, ma poi, una volta affacciati al balcone, la scena era inequivocabile”. La scena lasciava senza parole, ancora di più considerato che si tratta del pieno centro cittadino.

“C’erano due ragazzi che stavano chiaramente avendo un rapporto sessuale – prosegue il racconto – lei completamente nuda, lui parzialmente vestito. Non si sono minimamente preoccupati di quel che stavano facendo, del fatto che in molti potessero vederli, considerato che la zona è parecchio illuminata, e che poco prima fossero passate due macchine che li hanno visti chiaramente. Non so se fossero ubriachi e drogati, e per questo non si rendessero conto di cosa stessero facendo, ma certamente quello che è accaduto ci ha lasciati senza parole: non si può tollerare questo schifo!”.

Il siparietto è continuato per almeno un quarto d’ora, dicono i testimoni, che nel frattempo hanno chiamato i carabinieri, arrivati dopo che i due giovani si erano già allontanati insieme, non prima di essersi rivestiti.

“È una cosa indecente – si sfoga il residente – posso giustificare gli schiamazzi o le chiacchiere sotto il balcone, ma non una cosa del genere, questo è decisamente troppo grave e non deve accadere. Finora non ci siamo mai lamentati, voglio capire che i giovani si debbano divertire, ma una cosa del genere è decisamente troppo. Ho scelto di raccontare – prosegue – perché voglio che si sappia cosa accade in questa zona. Vogliamo capire tutto, ma arrivare a tanto non si può. In questa zona sarebbe necessaria non solo la presenza dei carabinieri, ma anche della polizia municipale”.

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