Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Centri per l'Impiego a rischio, Upi: "La regione stringa i tempi"

Dal primo gennaio rischiano di non poter garantire i servizi specialistici. Per i presidenti le Province non hanno responsabilità. Si esorta la Regione a stringere i tempi e a chiarirele competenze

I Centri per l’Impiego delle quattro Province abruzzesi dal prossimo primo gennaio rischiano, in assenza dei Fondi PO FSE erogati dalla Regione, di non poter più garantire servizi specialistici quali l’orientamento, la formazione professionale, la creazione d’impresa, lo psicologo, il servizio per le fasce debole e per gli immigrati.

Inoltre, le 173 figure professionali specializzate impiegate in tali servizi, vedranno cessare i contratti di lavoro.

A lanciare l’allarme sono i Presidenti e gli Assessori al lavoro delle quattro Province che hanno fatto il punto della situazione nel corso di una riunione, svoltasi a Chieti con i Dirigenti dei servizi, convocata dal Presidente dell’Unione Province Abruzzesi Enrico Di Giuseppantonio.

"Le Province non hanno alcuna responsabilità per ciò che potrà accadere a gennaio – assicurano gli assessori al lavoro - Su  questa vicenda pesano in maniera determinante infatti la Legge di riforma in materia di politiche attive del lavoro e formazione professionale e l’incredibile ritardo da parte della Regione nella procedura per il riconoscimento della Provincia quale organismo intermedio e che consentirebbe di ottenere i finanziamenti".

Il Presidente Di Giuseppantonio invita soprattutto la Regione a stringere a massimo i tempi e a chiarire le competenze in capo alle Province. "Ai cittadini che si rivolgeranno ai Centri per l’Impiego - spiega - chiediamo comprensione: le Province continueranno a lavorare perché i Servizi specialistici possano proseguire le loro attività e, qualora si dovessero interrompere a gennaio, possano riprenderle  nel più breve tempo possibile".

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