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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca San Giovanni Teatino

Sequestrati uccelli usati come richiami vivi, carabinieri denunciano pensionato

Sorpreso mentre era intento a sistemare alcune gabbie in giardino contenenti gli uccelli usati come richiami vivi. Gli esemplari sono stati liberati in natura

Sequestro di cinque fringillidi vivi e denuncia alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Chieti di un settantenne di San Giovanni Teatino per uccellagione e detenzione di animali particolarmente protetti: è il risultato di una operazione dei militari del Nucleo Carabinieri Cites di Pescara e della stazione Carabinieri Forestale di Chieti scattata dopo una segnalazione.

I carabinieri hanno sorpreso l’indagato mentre, all’interno del proprio giardino, era intento a sistemare alcune gabbie su di un albero di fichi, contenenti gli uccelli usati come richiami vivi nei pressi di una rete usata per l’uccellagione, già collocata con alcuni picchetti a terra, alla quale aveva assicurato un Cardellino legato con una cordicella ad un’ala, utilizzato come richiamo mobile.

Gli esemplari vivi: quattro cardellini e uno di verzellino, sono risultati anche privi degli anelli inamovibili che ne dimostrano la legale provenienza.

I carabinieri hanno provveduto a confiscare tutti gli uccelli e liberarli in natura, come prevede la Legge sulla protezione della Fauna omeoterma, la rete e le quattro gabbiette che contenevano i fringillidi sono state sequestrate.

“L’illecita detenzione dei Fringillidi sequestrati - ha dichiarato il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara - viene sanzionata anche perché tali uccelli sono tutelati dalla Convenzione di Berna del 1973 sulla conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa”.

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