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Sambuceto, sequestrati 3mila prodotti contraffatti o nocivi per la salute

Gli agenti di Chieti e l'agenzia delle dogane hanno passato al setaccio 4mila metri quadrati di un grande magazzino gestito da cittadini cinesi. Alcuni prodotti avevano il marchio Ce contraffatto o inesistente, altri avevano una concentrazione altissima di metalli

Più di 3mila articoli sequestrati perché privi di marchio Ce o con una concentrazione troppo alta di metalli, e alcuni cittadini cinesi, titolari di attività commerciali. È il risultato di un’operazione congiunta della questura di Chieti, con l’ausilio del reparto prevenzione crimine di Pescara, e dell’agenzia delle dogane, che per tutta la giornata di ieri (mercoledì 18 giugno) hanno passato al setaccio la merce di due punti vendita gestiti a San Giovanni Teatino da cittadini cinesi.

“La sicurezza dei cittadini – ha detto il questore Filippo Barboso – va tutelata anche per quel che riguarda la salute. Per questo anche la polizia presta la massima attenzione affinché non vengano messi in commercio prodotti che possano nuocere”.

Per tutta la giornata, fino a tarda sera, gli agenti della squadra mobile e della polizia scientifica e gli uomini dell’agenzia delle dogane hanno passato al setaccio i negozi, per una superficie totale di 4mila metri quadrati, riscontrando su 1.400 prodotti di materiale elettrico l’assenza del marchio Ce o lo stesso contraffatto. Circa 700 pezzi avevano marchi contraffatti e circa mille paia di calzature antinfortunistiche presentavano una percentuale di metalli pesanti di gran lunga superiori al consentito. Sostanze potenzialmente cancerogene sono state trovate anche su giocattoli, capi di abbigliamento e profumi. Le indagini sono ancora in corso: le sostanze saranno esaminate più approfonditamente in laboratorio, per accertare le quantità e il potenziale rischio per la salute.

Nel corso dell’operazione gli agenti dell’ufficio immigrazione hanno identificato 20 cittadini cinesi, fra i responsabili delle società che gestiscono i negozi e i dipendenti. Tutti hanno un regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

“Pianifichiamo controlli rigorosi – ha spiegato il direttore dell’agenzia delle dogane Filippo D’Aloiso – perché i cittadini devono essere liberi di comprare senza rischiare di avere danni alla salute”.

L’alta concentrazione di metalli pesanti rinvenuti nei 3.100 prodotti sequestrati, infatti, è nociva per la salute umana. E i prodotti con il marchio Ce contraffatto o inesistente non garantiscono il rispetto di tutte le norme di sicurezza, mettendo a rischio chi li usa. 

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