rotate-mobile
Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Miglianico

Miglianico, condizioni igieniche precarie e camere abusive: sequestrato opificio ai cinesi

Gli ambienti del laboratorio erano in precarie condizioni igieniche e un piano dell'edificio era stato adibito ad uso abitativo. Denunciata la proprietaria, una cinese di 53 anni

La polizia teatina ha sequestrato un opificio a Miglianico e denunciato alla procura una cittadina cinese di 53 anni.

La scoperta ieri, giovedì 30 gennaio,  nel corso di un servizio di controllo presso un’azienda manifatturiera gestita da cinesi, per verificare la regolarità delle posizioni lavorative.

Numerose le violazioni della normativa in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro riscontrate, ad esempio: l’impianto elettrico non a norma, la mancanza di vie di esodo e percorsi di emergenza, la carenza di servizi igienici, l’altezza del locale seminterrato inferiore ai limiti prescritti dalla legge.

Per tutti questi motivi l’opificio, ubicato nel piano seminterrato dell’edificio a Miglianico,  è stato sottoposto a sequestro.

Sequestro opificio Miglianico

La polizia ha anche accertato che gli ambienti del laboratorio erano in precarie condizioni igieniche e che un piano dell’edificio era stato adibito ad uso abitativo, con la realizzazione abusiva in cartongesso e legno di piccole stanze-dormitorio per gli operai.

Al sindaco di Miglianico è stata chiesta l’adozione dei provvedimenti di competenza sotto il profilo igienico-sanitario e urbanistico.

 Intanto gli accertamenti sulla posizione dei quattordici lavoratori cinesi impiegati nell’azienda proseguono. Gli stessi al momento risultano muniti di regolare permesso di soggiorno e contratto di lavoro. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Miglianico, condizioni igieniche precarie e camere abusive: sequestrato opificio ai cinesi

ChietiToday è in caricamento